La lunga attesa dei mammiferi

Sono reduce dalla visione di un documentario che mi ha chiarito i tempi reali dell’evoluzione dei mammiferi. Pensavo, come credo molti di voi, che i mammiferi si fossero evoluti dai rettili in occasione dell’estinzione di massa di questi ultimi, avvenuta intorno a 65 milioni di anni fa. Niente di più sbagliato, i mammiferi sono molto più antichi.

La linea evolutiva del nostro theria prende il via dal Triassico, 215 milioni di anni fa. A fronte della spettacolare esplosione di forme e varietà avvenuta negli ultimi 65 milioni di anni dobbiamo confrontarci con precedenti 150 milioni di anni di pressoché totale anonimato. Dunque, cosa facevano i mammiferi in quelle interminabili epoche remote?

Bisogna capire a questo punto la ragione delle differenze tra mammiferi e rettili. In breve, i mammiferi svilupparono un metabolismo molto più energivoro di quello dei rettili per mantenere il proprio sangue caldo e riuscire a cacciare di notte. Questo sul lungo periodo produsse una serie di adattamenti come la copertura di pelo, sensi più efficienti ed un cervello più sviluppato in proporzione alle dimensioni corporee.

Non stiamo parlando di grosse creature ma di minuscoli topolini, capaci di muoversi a caccia di insetti nel buio più totale ed obbligati a sparire nelle proprie tane di giorno, quando i rettili riprendevano il dominio del mondo. E questo per 150 milioni di anni.

Una lunga, interminabile attesa, fino al momento in cui il meteorite responsabile della formazione del Golfo del Messico piomberà il mondo nell’oscurità, sterminando i grossi rettili ed aprendo le porte al domino dei mammiferi.

Vi ricorda qualcosa? A me fa venire in mente il romanzo di Richard Matheson: “Io sono leggenda” (non chiedetemi del film, quello non l’ho voluto vedere), in cui il protagonista umano si affanna a combattere ed uccidere i vampiri che hanno invaso il mondo, finché da ultimo si rende conto che un “nuovo mondo” è nato, che i vampiri hanno instaurato una civiltà in sostituzione di quella umana e, in una perfetta inversione di ruoli, adesso il “mostro” è lui che va in giro di giorno ad ucciderli, come prima erano i vampiri ad uccidere gli umani di notte.

Questo è già accaduto, in qualche modo, nel nostro lontanissimo passato. In quell’epoca i rettili dominavano il mondo di giorno ed i mammiferi si muovevano furtivi di notte, minuscoli ed inafferrabili, a caccia di vermi e insetti, portando con sé ed allattando i propri cuccioli. E aspettando.

Ed è lì che probabilmente è nata la nostra fame insaziabile: dalla necessità di alimentare quel sangue sempre caldo che ci scorreva nelle vene. Il passaggio dai rettili ai mammiferi comporta la necessità di un dispendio molto maggiore di energia, sia per la termostabilizzazione che per le esigenze di un cervello molto grosso ed attivo.

Anche per questo, probabilmente, ci è così difficile trovare un equilibrio con l’ambiente circostante. Siamo “creature di carne e sangue (caldo)”, una fame inestinguibile di vita ci brucia dentro. Abbiamo atteso a lungo, ere interminabili, ma quando finalmente è giunta l’occasione ci siamo presi il Mondo.

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