About me

Marco Pierfranceschi: disegnatore meccanico, progettista, ciclista, fotografo, astrofilo, poeta, smanettone, anarchico, grafomane, attore teatrale, animatore di realtà reali e virtuali, documentarista, marito, zio…

(in aggiornamento)

10 thoughts on “About me

  1. Caro Marco chi ti scrive era sino al 28 Dicembre scorso un appassionato e amante e onesto sudatore del pedale, ma un camion impazzito mi ha travolto proprio quando ritornavo e a pochi metri da casa, sono molto malridotto e purtroppo le mie amate bici resteranno appese nel o le regalerò a qualche amico in ristrettezze, cosa non rara in questi tempi di crisi, un amico mi ha fatto conoscere queste tue belle pagine ma ancora di più quello che contengono, purtroppo i pensieri rimarranno circoscritti ai pochi, dato che la maggior parte dei ciclisti non vuole sentir parlare di incidenti per esorcizzare le loro paure, io pure ero tra i folli che pensavano “tanto a me non accadrà” purtroppo mi è accaduto, pensa abito in una cittadina dove siamo in molti ci conosciamo tutti e tutti sanno quello che mi è successo, ma non una visita e neppure una telefonata!

    • Enrico, il pensiero di quello che ti è successo mi rattrista molto. Da anni ormai sono consapevole che tutto il lavoro che facciamo per far crescere l’uso della bicicletta in Italia comporterà, come effetto collaterale, un aumento nell’immediato del numero di incidenti.
      C’è una guerra in corso di cui nessuno vuole accorgersi, e noi ne siamo le vittime, schiacciati da una consuetudine di prepotenze e sopraffazione. Come i neri negli USA ed in Sudafrica prima della fine dell’apartheid, come le donne nei paesi mussulmani integralisti…
      Le statistiche europee ci dicono che superata una soglia critica del 15% di utenti della strada in bicicletta le cose migliorano di parecchio, perché gli automobilisti si abituano e modificano i loro comportamenti.

      Ti faccio i miei migliori auguri di rimetterti presto ed al meglio. Magari se pure non riuscirai a tornare in sella alle tue vecchie bici potrai adattarti a qualcosa di diverso… non necessariamente meno gratificante. Ho visto persone con le gambe paralizzate affrontare viaggi di settimane con biciclette a tre ruote spinte dalla forza delle braccia… e di una volontà inarrestabile. In ogni caso tutti i momenti che hai vissuto in sella alla tua bicicletta restano tuoi, e nessuno te li toglierà.

      Pensa a chi ha passato la vita intera ad ammuffire dentro un abitacolo senza mai provare l’esaltazione di una salita o il brivido di una discesa, e poi domandati chi stia peggio.

  2. Caro marco ti ho conosciuto per caso su internet mi chiamo Lucio, sono di Torino e abito a Roma. come ciclista ciclo-escursionista, ho apprezzato tantissimo il tuo lavoro e la tua passione su questo sito e vorrei condividere con te un mio pallino,che potrebbe tradursi in un progetto. Se mi permetti te ne parlerei via mail. Ti chiederei quindi se potessi cortesemente inviarmi un indirizzo di contatto. Grazie buon proseguimento

  3. Salve – grazie per il tuo bellissimo blog, trovo tante passioni in comune, dall’astrofilia alle bici alla fantascienza.

    In bocca al lupo,
    Luca

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