L’onere della prova

Domenica scorsa il miracolo di Santa Bibiana si è ripetuto ed un collegamento essenziale tra due zone della città è stato ripristinato. Ancora una volta dai cittadini. Questo segna a mio parere un punto di non ritorno.

Quando il cittadino arriva a farsi giustizia da sé si parla di “far west”, è non è certo un sintomo di salute dell’organizzazione sociale. Quando inizia a metter mano in prima persona alle sistemazioni stradali è segno di un malessere che si esprime in forme sicuramente più civili, ma non per questo meno allarmante.

Non oltre un paio d’anni fa si svolse, all’interno della comunità dei cicloattivisti romani, un dibattito sul partecipare o meno ai “tavoli tecnici” con le amministrazioni. Ritengo la questione ormai superata. I tavoli tecnici non hanno semplicemente più senso dal momento che l’amministrazione cittadina ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di realizzare nulla.

Non le bike-lanes su via Prenestina, non il GRAB (progetto ambizioso e di respiro europeo), non le ricuciture dell’esistente, o la sua manutenzione. Nemmeno i cento metri scarsi del sottopasso di Santa Bibiana, sistemato a proprie spese (poche decine di euro) da un pugno di cittadini stanchi ed esasperati.

Gli uffici comunali, le aziende partecipate come Agenzia Mobilità, si configurano ormai come elefantiache macchine burocratiche che instancabilmente ingoiano denaro e producono il nulla. Perfino starci a discutere è tempo sprecato.

A questo punto, come in giurisprudenza, se ci rivorranno ai tavoli starà a loro “l’onere della prova”, ovvero dimostrare di essere in grado di realizzare qualcosa, qualsiasi cosa. Anche semplicemente per giustificare la propria esistenza.

(immagine tratta dal blog Rotafixa.it)

2 thoughts on “L’onere della prova

  1. Bisogna rifondare la politica, originariamente nata (al tempo dei Sumeri, immagino, cazzo) dall’organizzazione della società per risolvere problemi. La politica come oggi è diventata non solo non ha più senso ma ci pesa sulla testa come un inutile macigno.

  2. E’ una politica fatta ad immagine e somiglianza del cittadino romano medio, purtroppo. Il quale si incazza quando scopre le truffe, ma poi nn glie ne frega nulladi farequalcosa di positivo tra uno scandalo e l’altro. Da noi quando diciamo politica intendiamo solo chi comanda e chi si va per finanziamenti. Della risoluzione dei problemi pratici non ce ne importa un fico secco. Basta che dici che sei di destra o di sinistra e quelle di votano. Ei grillini stanno più o meno facendo la stessa cosa purtroppo.

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