Quel pasticciaccio (non) brutto del V municipio

Non so se vi è mai successo di rincorrere un’idea fino allo sfinimento, inseguirla mentre guizza qua e là, si nasconde riappare, fugge via di nuovo. Di riuscire infine ad acchiapparla solo per realizzare, in quel preciso istante, di essere soli, e di non avere nessuno/a con cui condividere il prezioso risultato che avete ottenuto.

A me, purtroppo, capita con inquietante sistematicità. E’ successo pochi mesi fa con l’elaborazione del modello di “città a grappolo”, e di nuovo, sulla stessa linea di pensiero, è successo qualche giorno fa con il lavoro sui percorsi ciclabili che sto portando avanti per il V municipio di Roma.

Per farla breve, lunghe settimane di ragionamenti ed elucubrazioni, poi l’illuminazione, quindi la pubblicazione on-line pensando di aver gettato luce su molti punti oscuri. risultato: silenzio, nulla. non pervenuto. Alla prima occasione cerco di capire cosa ne pensino i diretti interessati… e niente: risposte evasive, mi rendo conto che pochi hanno letto, probabilmente ancor meno hanno compreso.

Dopo diversi giorni penso sia ora il caso di produrre un breve testo di chiarimento, sperando di smuovere un po’ di curiosità e di invogliare qualcuno/a ad andarsi a leggere il testo originale. Lo faccio in forma di auto-intervista, così magari rimane più comprensibile.

  • Di cosa tratta il lavoro?

Sostanzialmente di elaborare un’idea di rete ciclabile municipale a partire da un campione di percorsi effettuati con continuità dai ciclisti del territorio.

  • Dove sta la novità?

Per la prima volta si parte non da considerazioni astratte, ma dai percorsi reali delle persone. Su questi si innesta un’analisi basata sulle peculiarità del territorio, ma il dato esperienziale rimane prioritario.

  • Sono emerse novità rispetto a quanto già noto?

Sì, diverse. Ragionare su una base urbanistica completamente astratta pone sempre di fronte, per ovviare alle problematiche che il territorio presenta, ad un ventaglio di possibilità. I percorsi reali delle persone sono, al contrario, già un elaborato di situazioni sperimentate sulla propria pelle, ed illustrano le scelte realmente operate, senza ambiguità.

  • Qual’è il ruolo dei ciclisti?

Come già detto: assolutamente centrale. Si assume che il dato fornito sia un’elaborazione ragionata di diverse e opzioni e possibilità e l’intero lavoro diventa un esercizio di “intelligenza collettiva”. Se in astratto certe scelte potrebbero apparire come pericolose o discutibili (p.e. l’affrontare tratti di viabilità secondaria contromano, o con l’ausilio di marciapiedi) il fatto che questi tratti vengano quotidianamente percorsi serve a scremare drasticamente il ventaglio iniziale di possibilità, indicando con nettezza i criteri da adottare per venire incontro alle esigenze dei ciclisti reali.

  • Dove entra in gioco il “modello a grappolo”?

Il modello offre una chiave interpretativa che consente di generalizzare le scelte dei ciclisti in presenza di situazioni territorialmente analoghe. Una volta derivato un campione comportamentale dai singoli percorsi, consente di estenderlo all’intero quartiere semplicemente individuando similitudini nelle condizioni date. Per chiarirci: se la maggior parte dei ciclisti di un determinato territorio tende a privilegiare direttrici lineari, anche in presenza di tratti controsenso, quella è un’indicazione di massima che varrà (in condizioni analoghe) sull’intero territorio, non soltanto sulle direttrici tracciate.

  • I vantaggi di questa metodologia?

La possibilità di disegnare una rete di percorsi efficace e adatta alle modalità d’utilizzo di un determinato territorio a partire da una base dati estremamente ristretta, cosa che consente di abbattere i tempi di analisi e pervenire a risultati utili con facilità. L’aver definito questa metodologia consentirà inoltre, in futuro, di applicarla ad altri municipi ed eventualmente all’intera città. E’ una svolta epocale perché il lavoro parte, come già detto, non da un’analisi astratta ma dall’esperienza diretta di chi vive quotidianamente i problemi della viabilità urbane.

  • Prossimi passaggi?

Ne stiamo discutendo. sicuramente l’inizio di tracciatura della rete, poi la sua verifica ad opera dei ciclisti stessi, che potranno fornire ulteriori indicazioni, a seguire, per via istituzionale, la soluzione delle principali criticità presenti sui tracciati. Oltre a questo la fase di acquisizione di percorsi rimarrà aperta ad ulteriori contributi, che potranno integrare le informazioni raccolte soprattutto per le aree meno battute.

  • Appuntamenti?

Mercoledì 19 febbraio avremo la presentazione del lavoro svolto, ed apriremo la discussione sui passi successivi col contributo dei presenti. Nelle prossime settimane conto di arrivare ad una mappatura dello scheletro di rete ciclabile completo di criticità e possibili soluzioni, da sottoporre agli enti preposti alle sistemazioni urbane per la presa in carico delle necessarie sistemazioni.

Lo studio completo è stato pubblicato su Bikeitalia.it

Annunci

5 thoughts on “Quel pasticciaccio (non) brutto del V municipio

  1. Marco tu stai facendo un grande lavoro. ma serve tantissimo l’aiuto di chi realmente usa la bici quotidianamente per percorsi casa lavoro ,casa studio e spostamenti vari, di persone che con coscienza sono arrivati alla conclusione che utilizzare la bici per percorsi non tanto distanti sia efficiente in tutti i sensi. il problema e come coinvolgerli, per far si che questo territorio ridiventi terreno fertile per una mobilità dolce.

  2. Marco come già in altre sedi esterno anche qui l’apprezzamento per il grande lavoro che hai fatto, cercherò in ogni modo di esserci mercoledì prossimo per continuare insieme questo “pasticciaccio”!

  3. Pingback: Rendering del lavoro sulla ciclabilità nel V municipio | Mammifero Bipede

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...