La dipendenza dall’automobile

L’automobile dà dipendenza? La domanda può apparire provocatoria, ma se mi seguirete nel ragionamento finirete col convenire che la risposta non può che essere sì. Dipendenza individuale e collettiva: sul piano del singolo e su quello dell’intera società.

Cominciamo col definire il concetto di “dipendenza”. Dal punto di vista farmacologico si instaura una dipendenza quando, attraverso un processo di assunzione prolungata di una sostanza estranea, un organismo si modifica al punto da andare in sofferenza quando questa sostanza gli viene improvvisamente a mancare.

La sofferenza può essere di natura fisica, come quella prodotta dagli alcaloidi (molecole che si legano alle cellule nervose dell’organismo: caffeina, nicotina, morfina, acido lisergico), o di natura psichica quando l’oggetto della dipendenza venga a colmare un bisogno psicologico dell’individuo.

L’innesco classico delle forme di dipendenza è il piacere, motivo per cui l’individuo procede ad assunzioni ripetute, mentre comportamenti tipici sono l’uso compulsivo e l’assuefazione, ovvero la progressiva necessità di aumentare il dosaggio della sostanza.

La dipendenza individuale dall’automobile si instaura in giovane età, ed è legata sia al piacere edonistico dell’autoaffermazione individuale, sia alla possibilità di svolgere in uno spazio relativamente privato quelle attività sessuali che la cultura diffusa non consente di svolgere in spazi pubblici.

L’automobile diventa quindi uno strumento di affermazione dello status sociale nelle sue diverse forme: al pari dell’abbigliamento le persone utilizzano l’automobile come veicolo di una narrazione pubblica del sé. Non stupisce quindi come ciò finisca con l’instaurare un meccanismo di identificazione psicologica con la propria vettura.

Questo è rilevabile dal fatto che la maggioranza degli autoveicoli in commercio non risponde a criteri di mera efficienza, ma al contrario i fabbricanti concentrino spesso l’appeal del prodotto sull’estetica e/o su prestazioni spesso non necessarie all’acquirente finale, quando non del tutto superflue.

Da un lato abbiamo l’auto sportiva che, almeno nel nostro paese, è da sempre vissuta con desiderio e bramosia nonostante i costi elevati di acquisto e manutenzione, le dimensioni sacrificate degli abitacoli, i consumi spropositati e le velocità di punta inutilmente superiori a quelle massime consentite sull’intera rete viaria.

Più recentemente la moda dei SUV ha imposto come status-symbol veicoli insensatamente pesanti ed ingombranti, oltreché costosi, energivori e del tutto sovradimensionati per gli utilizzi ai quali si è soliti destinarli. Il che dimostra come, in una società ideologicamente basata sul consumo compulsivo, la principale forma di affermazione individuale debba consistere nel consumare, inutilmente, più degli altri.

La dipendenza psicologica dall’automobile e dai suoi “benefici” (la cui percezione, veicolata da campagne pubblicitarie onnipresenti, pervasive e martellanti, è di molto ingigantita rispetto a quella relativa ai danni prodotti) assume diverse gradazioni, laddove il livello base si esprime con l’affermazione classica (ed apodittica): “dell’automobile non si può fare a meno”.

Le forme via via più gravi si caratterizzano con un’attenzione feticistica all’oggetto del desiderio, con la partecipazione emotiva a discipline pseudosportive basate sulla guida di autoveicoli, coi pomeriggi passati a lavare a mano l’automobile e tirarla a lucido, con l’acquisto di accessoristica customizzata di nessuna reale utilità, con la progressiva cancellazione dall’immaginario personale di ogni possibile forma di trasporto alternativo, con un’attenzione maniacale al mercato dell’automobile, alle marche, ai modelli, alle prestazioni.

Questa dipendenza individuale dall’oggetto automobile in quanto proiezione di sé e della propria identità, non essendo pubblicamente disapprovata ma, al contrario, socialmente accettata e financo incoraggiata (grazie alla quantità ingente di denaro e domanda di manodopera messi in movimento dal mercato dell’auto), ha finito col produrre una deformazione irrecuperabile nell’intera struttura sociale e ancor più nell’organizzazione delle attività individuali e nella sistemazione degli spazi urbani.

Questo percorso di assuefazione collettiva all’automobile ed al suo utilizzo è stato ben descritto in un grafico dal team di copenhagenize.com, diagramma che mi sono dato pena di tradurre.
Ciclo della dipendenza dall'automobile
Appare evidente come la scelta di adottare l’automobile privata come principale mezzo di spostamento, ed il conseguente progressivo declino delle forme di trasporto collettive ben più efficaci sotto il profilo dei consumi energetici, dell’occupazione di suolo pubblico, della qualità dell’aria e della vivibilità degli spazi urbani, abbia prodotto un adattamento dell’organismo sociale alla “sostanza estranea” tale che una riduzione del dosaggio, o una totale e drastica eliminazione, darà inevitabilmente luogo ad una “crisi d’astinenza” dagli effetti imprevedibili e potenzialmente devastanti.

22 pensieri su “La dipendenza dall’automobile

  1. Condivido in pieno, però bisogna dire che se si è arrivati in questa situazione è solo ed esclusivamente per colpa del trasporto pubblico, e la loro perenne inefficienza, almeno a Roma.
    Per Roma mi sposto tranquillamente in bici, personalmente quando esco il sabato sera preferisco prendere la macchina per andare verso Fiumicino per cercare un pò di tranquillità, anche perchè in città non cè nulla di buono.
    Pieghevole73

    • Guarda il grafico: il declino del trasporto pubblico è diretta conseguenza dell’adesione in massa all’utilizzo dell’auto privata. E’ un cane che si morde la coda… mentre la nostra classe politica sta in finestra a guardare. 😦

      • Grafico a parte, purtroppo ci sono delle zone a Roma che sono estremamente problematiche, in quanto il mezzo pubblico passa quando va bene (MOLTO RARAMENTE) 15-20 minuti, ti premetto che abito a Montesacro zona Vigne Nuove e lavoro sulla Flaminia poco prima del raccordo anulare.
        Se dovessi andare in ufficio con il Bus, ci metterei quasi due ore contro i 20 minuti con la bici e 30 minuti con la macchina.

      • Insisto: il grafico ci spiega che il declino del trasporto pubblico è causato dalla “corsa” all’auto privata. L’automobile sottrae spazi ed utenza al trasporto pubblico, rendendone l’utilizzo via via più marginale. Meno utenti serve il trasporto pubblico, meno risorse la collettività deciderà di investirci.
        Poi, se vuoi possiamo anche discutere di quanto le scelte di una classe politica corrotta come quella italiana siano state pilotate dagli interessi economici, ma è una cosa che avviene, in misura maggiore o minore, già da sé, ovunque l’automobile privata sia compatibile col livello di reddito dei cittadini.

  2. Le persone che conosco che viaggiano di piú…. Sono senza patente. Comunque ho letto che il trasporto è un mercato dove è l’offerta che condiziona la domanda, e non viceversa come al solito. La gente va in auto perché non ha altro.

    • La gente va in auto perché è incapace di desiderare altro. Se poi questo dipenda più da un difetto congenito nella nostra capacità di volere ed ottenere, da motivi storici o dalla pervasività dei condizionamenti cui veniamo quotidianamente sottoposti dalla pubblicità è difficile dirlo. Di sicuro non abbiamo avuto/voluto nel passato lontano e recente statisti in grado di definire una dimensione collettiva soddisfacente in cui proiettare il nostro immaginario, ed il risultato è che ci siamo ridotti ad una società di individualisti, attaccati ai simboli ed alle proiezioni del nostro ego (di cui l’automobile rappresenta uno tra i più vistosi ed a buon mercato).

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    • Ti ringrazio, ma non concorro a nulla. Peraltro in tempi recenti registro pochissime visite (rispetto alle poche di quando scrivevo in media un post a settimana). Ma va bene così.

      • Per inciso, a causa del cambio di policy di dropbox.com, da un giorno all’altro sono sparite dal sito tutte le immagini. In questo post mancava il grafico, ora l’ho rimesso.

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  10. Sei un filosofo moderno! Apprezzo il tuo tentativo di analizzare le cose restando imparziale, come un osservatore distaccato del genere umano terrestre (…sicuramente esistono altre razze umanoidi su altri pianeti).

    Aggiungo che ai bambini vengono regalate le macchinine giocattolo non appena escono dalla pancia della madre, così possono abituarsi all’idea che le automobili sono cose belle e buone (nonché divertenti). In realtà fino a 18 anni vivono nel terrore delle auto e di essere investiti, tant’è che i genitori proibiscono loro di andare in strada autonomamente, ma non perché c’è la droga, no, perché ci sono le auto!

    Quando arrivano a 18 anni il loro rapporto di amore/odio verso questo mezzo è oramai totalizzante. Così sostituiscono la paura di essere investiti con il falso senso di sicurezza generato dal mezzo stesso, il quale viene percepito come un’estensione meccanica del proprio corpo. Da vittima a carnefice, in un certo senso.

    Ora dirò una banalità: <>.
    Quanti automobilisti sereni e rilassati vedete in giro? Eppure sono loro il principale pericolo per se stessi e per gli altri, non di certi ciclisti, pedoni e motociclisti.

    Saluti!

  11. Ciao Marcopie , ti rispondo subito al discorso “dipendenza”. La dipendenza che tu citi , si chiama: “dipendenza da dopamina”.

    La dopamina è un “neurotrasmettitore del piacere”.

    Avviene con tutto:

    • Automobile
    • Cellulare
    • Sigaro
    • Casa
    • Lavoro
    • Cibi Sfiziosi
    • Orologio di Lusso ecc..
    • Sesso

    Ci sono “dipendenze da dopamina” naturali (es sesso, cibo necessario,vestiti per coprirti ecc..). Poi invece ci sono “dipendenze da dopamina” (ARTIFICIALI).

    La macchina (ad esempio) è una dipendenza artificiale , creata dall’uomo! Ed è sempre stato (a livello inconscio) un prolungamento del membro fallico (o del testosterone).

    E quello che sto notando ultimamente , che le “dipendenze artificiali” , stanno prevalendo su quelle naturali. Il bisogno di APPARIRE è diventato superiore alle necessità. Perchè per una donna (l’uomo , venderebbe anche sua madre).

    Qui ci sarebbe un discorso molto lungo…. che richiederebbe un capitolo intero …..

    Diciamo che l’essere umano (uomo o donna che sia) è alla “costante ricerca” di “piaceri” (e bada bene) PIACERI DELLA VITA (non felicità) ;). Molti si illudono che queste cose diano felicità. Ma in realtà “danno piacere”. E il piacere dura poco purtroppo.

    “Anche perchè come mai dopo circa 6/7 mesi , si rompono le scatole di quegli oggetti o belle ragazze ecc e ne desiderano un’altra?”

    Maccome mica davano felicità? 😉

    La felicità e la sicurezza in noi stessi , NON dobbiamo ACQUISIRLA (tramite oggetti). Ma averla già di nostro.

    Non è attraverso:

    “una bella macchina , la bella donna o il denaro a generare felicità e sicurezza in noi stessi”.

    =================================================
    Ma è la SICUREZZA e felicità in noi stessi che (al limite) genera (denaro , macchina , ragazze ecc.) E’ diverso ;).
    =================================================

    Se si è insicuri e infelici, lo si è anche con quelle cose. E purtroppo le persone sono “insicure”. E queste cose i vari Freud , Edward Bernays (nipote di Freud) lo sapevano benissimo.

    Quindi hanno applicato il concetto di: “sostituire il “Bisognismo” con il “consumismo”.

    Ti dico solamente che sono di etnia ebraica. Già da qui fatti una domanda e datti una risposta ;).

    Il consumismo (tramite il marketing) , va a “manipolare il comportamento umano” al fine di fargli fare quello che vuoi. Ti fanno comprare cose di cui non hai bisogno.

    • Indubbiamente quello dell’automobile è un bisogno indotto, ma fino a che punto dobbiamo considerare lecito che si inducano le persone a praticare comportamenti che danneggino se stessi e l’intera collettività? Per le sostanze psicotrope non siamo altrettanto tolleranti (almeno a parole, nei fatti i narcotrafficanti sono un pezzo importante dell’economia italiana e muovono le loro pedine praticamente ad ogni livello della pubblica amministrazione).
      Ad ogni modo, qui trovi un seguito alla riflessione sulle dipendenze:
      https://mammiferobipede.wordpress.com/2016/01/07/spacciatori-di-automobili-prima-parte/
      E qui una ulteriore evidenza:
      https://mammiferobipede.wordpress.com/2019/12/13/la-manutenzione-del-mattatoio/

      • Ho letto i tuoi articoli del blog che mi hai linkato , e devo dire molto interessanti 🙂

        Comunque tu sai perchè le “persone comprano automobili”? (quantomeno quelle costose)?

        ============================
        • Per lo stesso motivo per cui fanno matrimoni 💍 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        • Per lo stesso motivo per cui prendono una Laurea 🎓 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        • Per lo stesso motivo per cui vogliono la “donna figa o uomo figo” di turno 👩 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        • Per lo stesso motivo per cui comprano casa 🏠 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        • Per lo stesso motivo per cui vogliono fare figli 👨‍👦 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        • Per lo stesso motivo per cui vogliono fare vacanze 🌴 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        • Per lo stesso motivo per cui vanno a fare gli aperitivi 🍸 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        • Per lo stesso motivo per cui vogliono avere il super lavorone 👔 (che non solo non riescono a farlo , ma che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo)
        • Per lo stesso motivo per cui vogliono avere l’Iphone 📱 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        • Per lo stesso motivo per cui vanno in palestra a farsi il fisico 💪 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
        ============================

        Perchè TUTTE queste belle robine qui hanno una cosa in comune , che AMANO le persone.

        Questa cosa (anzi queste cose) si chiamano:

        =======================
        EGO , APPREZZAMENTO , AMMIRAZIONE , RICONOSCIMENTO , RISPETTO, APPROVAZIONE, CONFERMA da parte degli altri!
        =======================

        La gente fa queste cose , non perchè gli interessano veramente , ma perchè vede gli altri farle. Non a caso la “riprova sociale” , è un’arma di persuasione MOLTO potente (Come la scarsità).

        E’ come se si “sentissero in difetto” se non le facessero!

        Perchè loro in realtà , stanno “comprando dei complimenti” (quindi quelle emozioni li di approvazione ecc..) da parte degli altri , non oggetti (o relazioni)!

        Perchè se ricevessero quei complimenti li, a prescindere dal fatto che:

        • Abbiano un lavoro normale
        • Vivano in affitto
        • abbiano un partner (non bello) con cui convivono
        • Abbiano un macchina vecchia.

        Vedi che a loro delle belle robe (non gliene fotterebbe più una mazza te lo dico io) 😉

        ============================
        • E Purtroppo l’essere umano , che fondamentalmente è uno sciocco , DISPREZZA chi ha di meno e INVIDIA chi ha di più!
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        E siccome la maggior parte delle persone , NON SOLO E’ INSICURA DI SE STESSA , ma tende a far “valorizzare un carattere che non ha” , quando acquista quelle cose (o quando investe in una relazione) , e inoltre ha la sindrome del “complesso di inferiorità” verso gli altri, cioè che NON SA COME GENERARE INVIDIA in GIRO verso il prossimo.

        Ecco perchè fanno queste cose qui!

        E in più fanno l’errore MADORNALE di fare i debiti. E le banche (che non sono stupide) conoscono BENISSIMO questi giochini “psicologici” e ci “sguazzano” come degli animali.

        “Ego” , “lnvidia” , “Avidità” e “Paura del giudizio degli altri” , “Sensi di colpa” , sono le 5 leve principali che muovono le persone (E principalmente il commercio)!

        E il sistema , fa di tutto per INSTILLARE queste leve emotive. Ad esempio:

        ============================
        • “Non hai (macchinone ecc..)?
        • “Non ti sposi?”
        • “Non compri casa ecc..?” ALLORA sei un povero sfigato!!” (per dire eh)
        ===========================

        E chi lo dice che io sia povero? E soprattutto sfigato?

        • La Tv?
        • La Società?
        • Gli Amici?
        • CHI? 🙂

        Solo perchè non utilizzo soldi delle banche , indebitandomi per comprare dei costi sarei uno sfigato? 😉

        ======================
        Come mai io (povero sfigato) che non ho tutte queste spese , ho più denaro della stragrande maggioranza delle persone che conosco? 😉 (non è per utilizzare la “leva della superiorità o dell’ego”, cerco solo di far capire un concetto)
        ======================

        La risposta è molto Semplice! Devi spendere MOLTO meno di quello che guadagni!

        E le persone , non hanno ancora capito come funziona “l’inganno dell’ostentazione!” E quindi sono MANIPOLATI dal SISTEMA, affinché gli vengano scuciti dei soldi.

        Queste leve , fanno parte del “marketing americano” e in generale del SISTEMA dell’INDEBITAMENTO!

        Per esempio (prima ho parlato di Matrimonio) , il Papa , appartiene alla setta dei “gesuiti” che sono SOPRA i Rothschild ;).

        Da li bisogna farsele due domande ;).

        ============================
        • PIU’ uno ha BISOGNO di comprare (o di indebitarsi per quelle cose li) , PIÙ avrà bisogno di lavorare per pagare quei debiti , e quindi AUMENTERA’ il tempo al lavoro da 10h a 12/15h al giorno, e MENO tempo avrà per godersi quelle cose che lui stesso ha comprato con i debiti (matrimoni , macchine , case , ecc)
        ============================

        Quindi comprano cose che nemmeno si possono godere e che continuano a pagare.

        Perchè nel momento in cui le persone fanno debiti per “comprare dei costi” , il conto in “banca” si appiattisce, (perchè se fossero investimenti che portano molti altri soldi , allora fare i debiti ha un un senso) , ma non per comprare dei costi.

        E quindi sai cosa accade?

        Che molte persone dicono:

        ____________________
        Persona: “Eh ma io c’ho un lavoro di m…a non lo voglio fare più!” (operai o imprenditori che siano)
        Io: “Eh beh mollalo chi te lo fa fa?”
        Persona: “Eh ma c’ho i debiti” (mutui e cazzi vari)
        Io: “Eh sti caz. e allora?”
        Persona: “eh ma poi come faccio?”
        ____________________

        E quindi diventa la loro gabbia il loro cappio! Mentre ad un cane il guinzaglio glielo mettono loro , con il mutuo/debiti se lo mettono da soli.

        Questo è il bello! E li convincono pure che stanno a fare una cosa figa!

        Non a caso i debiti (al consumo) sono ERRORI FINANZIARI! (casa , auto , vacanze ecc,,)

        ====================
        La libertà , la si ha , con il denaro CHE NON SI SPENDE (non con quello che si spende).
        ====================

        I soldi VANNO prima usati per le “necessità” (cibo , acqua , affitto) ecc..

        Il restante NON va speso! Ma investito per COMPRARE TEMPO LIBERO tramite (dividendi , vendite , affitti di immobili ecc) e solo dopo , ci si può togliere qualche soddisfazione!

        Invece dov’è il problema della gente? Che non ha voglia di aspettare! Perchè ti menano il torrone con:

        • “Eh ma sai la vita è una sola”

        No la vita è tutti i giorni! E quindi fanno? PRIMA SPENDONO , e (con gli ultimi soldi che rimangono) poi forse investono per comprare tempo libero.

        Poi una volta spesi quei soldi , si “lamentano” dei costi successivi che hanno quei “prodotti” che hanno comprato per via della manutenzione e devono lavorare sempre di più!

        Non funziona così il mondo !

        =====================
        O le persone si creano rendite come fanno le banche , o come le multinazionali di cui sono letteralmente “MACCHINE DA CONSUMO” o saranno loro le loro rendite.
        =====================

        Ecco perchè vengono tenute “sottoricatto” le persone!

        Il matrimonio ok va bene! (per fare l’esempio del matrimonio).

        Ma se per loro spendere 10000€ in un giorno, equivale ad un giorno di tempo di lavoro della loro vita e del loro lavoro (o ad un mese al massimo del vostro tempo).

        Allora OK! Ma se 10000€ equivalgono e a 2 anni del loro tempo o del loro lavoro e devono ricorrere ai debiti , bisogna lasciare perdere!

        Pensate ad investire prima!

        Anche perchè (Come dicevo nel commento di risposta prima) tutto quell’elenco di cose , NON FANNO LA FELICITA’ , sono EVENTI PIACEVOLI! E il piacere (purtroppo dura poco).

        Anche perchè come mai dopo un po’ ci si rompe le scatole di certe scelte ecc.? E vogliono un altro matrimonio? Macchina ecc..?

        Maccome mica davano felicità?😉

        Semplicemente perchè i primi 6 mesi si è “inebriati all’idea” (dal punto di vista emozionale), dopo un po’ ci si rompe le scatole , e quindi entra in gioco la parte razionale!

        Jeff Bezos (fondatore di Amazon) , puoi andare a controllare , guarda con quale macchina va in giro , lui che è multimilionario!

        Va in giro (non scherzo) con una Honda Accord del 1996.

        Quindi implicherà che quella macchina impatta allo 0,0000001, sui suoi UTILI NETTI (nemmeno fatturato) ma utili.

        Invece la maggior parte delle persone , che guadagna , meno di 1 miliardesimo rispetto a lui, si indebitano o fanno dei leasing per le Audi/Fiat/Hyundai/BMW?

        C’è qualcosa che non va 😉

        Il buon CR7, gira in Lamborghini si ,è vero , ma impatta all’1% del suo guadagno NETTO ANNUALE.

        • Utile Netto/Guadagno = 30000000€
        • Lamborghini 🚗 = 300000€

        La maggior parte delle persone prende di incasso (nemmeno guadagno ma incasso) 15/20000€.

        Perché tolte le spese (mangiare, affitto , riscaldamento ecc, quello che rimane è il guadagno) , rimarrà si e no 2000€ l’anno (quando va bene).

        • “Se rispettassero quella regola dell’1% , con cosa dovrebbero andare in giro?”

        Te lo dico io! Con quelli che loro definirebbero i “rottami degli anni 90” dal valore di 150€.

        Però che succede? Che la vocina dentro di loro gli dice:

        • “eh ma cosi verrei preso per il naso dagli altri”

        Ragazzi, chissene frega di quello che dicono gli altri.

        Tanto non credete , che se aveste la lamborghini , avrete tutti ammiratori.
        Avrete anche invidiosi che vi diranno che “avete rubato” o cose simili.

        Non è “la macchina” , “o il matrimonio/chiesa” , o soldi , a dare la felicità e sicurezza in noi stessi!

        In Italia , il TOP 1% guadagna di PROFITTO NETTO (non volume di affari) , 100000/150000€ all’anno.

        Mentre i multimilionari sono lo 0,10%.

        Quindi quando vedo certe cose , capisco al volo che molte persone NON SE LO POSSONO PERMETTERE! E che vogliano vivere al di sopra delle loro possibilità!

        Se l’idea che uno vuol far passare , sia quella della “bella vita e ricchezza” , ha sbagliato a capire.

        Ricchezza vuol dire avere MOLTI più soldi rispetto alle spese. Ma se continuano a fare debiti, dove sono sti soldi? 😂

        Se io do 1 milione di euro Cash , al primo venuto , e poi me lo spende in:

        • 300000€ Lamborghini
        • 100000€ Matrimonio
        • 600000€ Casa lussuosa

        Vuol dire che è diventato, POVERO E SENZA UN SOLDO.

        Ma con un altissimo tenore di vita che non può più permettersi di mantenere.
        Quindi quando capita che si veda uno con il Lamborghini e pensate:

        • “Sarà pieno di soldi quello li”

        Benissimo! Chiedetegli di farvi vedere i suoi conti correnti multimilionari , che non sia a debito o che non l’abbia noleggiata! Non sono tutti Cristiano Ronaldo! 😉

  12. Pingback: Capitalismo vs Democrazia | Mammifero Bipede

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