Lastovo 2012, diario astronomico

Ho saputo dell’esistenza dell’isola di Lastovo a gennaio di quest’anno, grazie ad un link sul forum Dobsoniani. L’articolo parlava di “uno dei cieli più bui d’Europa”… aggiungiamoci anche “una delle parti più belle del Mediterraneo” ed ecco ottenuta la meta perfetta per una vacanza che accontentasse sia me che mia moglie Emanuela. Altre mete in passato erano state le Canarie e la Corsica, ma siccome ci piace cambiare ecco arrivare la terza “C”, ovvero la Croazia.

Lastovo è la più meridionale delle isole croate e la più lontana dalle sorgenti di inquinamento luminoso, le aspettative in questo caso erano estremamente alte. Armati di un dispositivo per la misurazione dell’inquinamento luminoso (un SQM-L, gradito regalo di compleanno da parte della consorte), ci siamo mossi alla volta di questo paradiso dimenticato dagli uomini. Le aspettative notturne non sono state vanificate, pur con “luci ed ombre”, mentre quelle diurne hanno superato di gran lunga le pur elevate attese, regalandoci un mare strepitoso. Di giorno in giorno ho pubblicato i risultati di massima delle notti osservative sul forum Dobsoniani, ora le riporto anche qui.

Per i non esperti preciso che i valori “utili” della scala SQM vanno da 21.00 a 22.00. Al di sotto di 21.00 fare del buon deep-sky è praticamente impossibile, molti oggetti spariscono nel fondo cielo tropo luminoso. Per capirci, 21.00 è il cielo che trovo in media sulle montagne dell’Abruzzo, 22.00 quello dei deserti africani. Salire di qualità è estremamente difficile perché ogni punto decimale richiede di allontanarsi di ulteriori decine di km, ed in Italia finisce che ci si trova accanto una nuova fonte di inquinamento luminoso. Gli articoli su Lastovo parlavano di 21.70, e nella pratica non ci siamo andati troppo lontani.

14 agostoIeri sera la prima nottata osservativa da Lastovo è stata una mezza delusione. L’SQM dava letture tra 21.3 e 21.4 e la situazione all’oculare non era troppo migliore di quella dell’anno scorso dalle Marche (monte Nerone e dintorni), anche se ad occhio nudo ed al binocolo la via Lattea era molto dettagliata, con chiaroscuri sicuramente superiori a quanto osservato un anno fa. Le condizioni meteo erano tutt’altro che ideali, con cumuli a media quota in inizio serata e velature pesanti la mattina al risveglio, quindi mi attendo di trovare qualcosa di meglio nei prossimi giorni. Sicuramente non 21.7 o più. La situazione appare analoga, e forse leggermente peggiore di quella della Corsica di due anni fa. In Corsica almeno l’illuminazione pubblica veniva spenta intorno a mezzanotte, lasciando un cielo su cui le nuvole apparivano perfettamente nere. Ieri ho avuto l’impressione che anche i cirro-strati in quota fossero più luminosi del fondo cielo circostante. Il motivo principale appare l’illuminazione dei microscopici borghi sulla costa: Lastovo, Zaklopatica, Ubli e Pasadur. Temo che i nuovi lampioni recentemente installati siano responsabili del peggioramento poiché se anche emettono solo verso il basso la quantità di luce prodotta è decisamente eccessiva. Su questo punto credo occorra una riflessione seria: tagliare la luce a 90° dal suolo non basta. (anche se le fonti locali affermano il contrario…) Il punto osservativo invece è apparentemente perfetto, trattasi di una spianata asfaltata per l’atterraggio degli elicotteri posta quasi sul cocuzzolo più alto dell’isola. Purtroppo sul picco dirimpetto c’è una stazione radio militare con una coppia di lampade discretamente fastidiose e le antenne illuminate nella prima parte della notte (no comment, forse vogliono renderle dei bersagli meglio visibili???) Nel frattempo ci facciamo dei bei bagni al mare, speriamo che il meteo migliori nei prossimi giorni…

15 agostoLa seconda notte osservativa, per quanto inattesa (mi aspettavo altre nubi che invece non sono arrivate) si è rivelata molto migliore della precedente. Stante le previsioni non ottimali ho ripiegato su un sito osservativo a margine del borgo di Pasadur dove alloggiamo, fuori vista della maggior parte dei lampioni (l’ultimo l’ho coperto con l’automobile), esattamente qui. La scelta è stata determinata dall’occasione di far osservare un po’ di cielo ai nostri ospiti e ad un po’ di altre persone (alla fine eravamo una mezza dozzina) Questo ha fatto sì che la scelta degli oggetti si limitasse ai più vistosi del periodo, e che i tempi di osservazione si allungassero. In compenso le nubi non si sono presentate e l’SQM ha felicemente superato i 21.4 arrivando a lambire i 21.5, nonostante la prossimità dei lampioni ed il fatto che sulla riva opposta gli effetti dell’illuminazione locale fossero ben visibili.
Tra gli oggetti più significativi sicuramente la Velo, che mostrava chiaroscuri netti e quasi “fotografici”, e la Helix, anch’essa finalmente più che una chiazza confusa in cielo. Questo fa il paio con l’osservazione della Crescent nella prima notte, dove ho avuto la sensazione di cogliere strutture molto più sottili a quelle cui ero abituato “da casa”. Mi riservo di tornarci su nelle prossime notti, ma l’idea che mi sono fatto è che nell’osservazione di oggetti deep, più che la scarsa capacità di risoluzione dei bastoncelli pesi il calo di contrasto dei dettagli rispetto al fondo cielo. Questo implica fondamentalmente che il danno dell’IL non si limiti alla peggiorata percezione degli oggetti stessi, ma si estenda in maniera più subdola ai dettagli in essi contenuti.
Cmq. osservazione sotto cieli da montagna a bordo mare ed in maniche corte (o quasi)… e anche l’acqua dei bagni recenti mi pare adeguatamente calda.

16 agostoTerza notte non entusiasmante: l’SQM si è piantato su 21.35 (allo zenit, in basso anche peggio) e non si è mosso da lì per motivi non meglio spiegabili. Uno tra gli altri potrebbe essere la piccola flottiglia di pescherecci a pesca con le “lampare”. Ieri sera ce n’erano almeno quattro, tutti a poca distanza dalla costa dell’isola… uno si è piazzato intorno a mezzanotte in direzione sud e mi ha letteralmente ammazzato la parte dia Via Lattea tra Scorpione e Sagittario.
Ne ho discusso a lungo con un astrofilo sloveno (un astroimager) che è arrivato sul piazzale intorno alle 23.00 dopo un lungo viaggio in auto+traghetto. Lui ed altri amici che arriveranno tra oggi e domani resteranno a riprendere per circa una settimana, è un frequentatore abituale del posto e ne conosce molto bene le caratteristiche, tuttavia non sa spiegarsi le fluttuazioni del valore SQM da una notte all’altra. A suo dire si può trovare 21.3 una notte e 21.5 la successiva (a me è successo il contrario) senza un motivo preciso.
Poi mi ha parlato del lavoro di sensibilizzazione fatto sulle amministrazioni per modificare i lampioni, dell’IL proveniente dall’isola di Korcula e da Spalato, e mi ha raccontato di una notte incredibile, forse l’anno scorso, in cui sia la costa italiana che quella croata erano coperte da nubi, e l’SQM ha letto valori fino a 21.95. Mi ha anche detto che per sua esperienza il sito dell’Heliodrome (la pista di atterraggio per gli elicotteri dove eravamo) è per solito molto ventoso, e la cosa mi ha preoccupato un po’.
Con tutto questo lui ed i suoi amici continuano a preferire questo sito alle montagne per la maggior stabilità meteo e percentuale di notti utili. Alla mia domanda se le montagne del nord della Croazia potessero essere più interessanti ha risposto che sono siti discretamente bui, ma il seeing è disastroso. Mi ha raccontato anche di una “spedizione” sul Grossglockner, in Austria, nel corso della quale, dopo due ore di automobile, si sono ritrovati cielo coperto e pioggia battente.
Insomma, terza notte abbastanza deludente, speriamo meglio per le prossime. Ex post mi mordo le mani per non aver approfittato di più della seconda…

17 agosto – Quarta nottata, partita con aspettative basse e rivelatasi fin qui la migliore. In inizio serata velature in quota e nubi temporalesche sulla Croazia, con lampi in lontananza (a parere del mio collega sloveno le nubi bloccano in parte l’IL da quel lato), un solo peschereccio con lampara, più lontano e meno invasivo di quelli della notte precedente. Al crepuscolo astronomico si parte con un bel 21.4 che nel corso della notte salirà fino ad un tondo 21.60 (allo zenit ed in assenza di VL), la direzione più buia è Sud – SudEst. Via Lattea molto ben strutturata, per la prima volta riesco ad apprezzare le nebulose oscure in prossimità della testa dell’Aquila, prima col binocolo poi al telescopio. Intorno alle 3.30 ho la sensazione di intuire una fascia leggermente più chiara sul piano dell’eclittica, ma non avendola mai osservata non posso affermare con certezza trattarsi di banda zodiacale.
La distribuzione luminosa molto asimmetrica fa sì che il sud sia molto migliore rispetto a cieli con analogo SQM allo zenit e IL uniformemente distribuito sull’orizzonte. L’aria non è particolarmente tersa, ma col telescopio si riesce ugualmente a distinguere oggetti estremamente deboli e bassi. La galassia gigante NGC 253 nello Scultore mostra un nucleo più brillante ed un alone esteso intorno (simile ad M31 vista in un binocolo a circa 20x, per capirci) il che mi spinge a tentare con successo un oggetto parecchio più basso, NGC 300 (Caldwell 70), a -37°41’che mostra un nucleo più brillante ed un alone molto esteso. Non contento tento anche MCG 03-01-015 nella balena, meno grande ma dall’aspetto molto più “fantasmatico”.
Insomma, finalmente una serata all’altezza delle aspettative, una carrellata di oggetti deboli che dettaglierò in seguito ed una miglior comprensione di cosa sia un cielo stellato in condizioni di basso IL. Era ora!

18 agosto – La quinta notte si è rivelata più un set da film astro-horror che una sessione osservativa. Partito sul tardi, dopo un’ottima cena a base di pesce, ho fatto un salto prima all’eliporto in basso (presso una base militare dismessa) verificando l’assenza di vento, quindi non soddisfatto della location (relativamente vicina al centro abitato e quindi più soggetta ad IL locale) mi sono mosso verso il solito punto osservativo in cima alla montagna (Hum), dove ho trovato sia l’astroimager sloveno (Jurij) che il suo amico appena arrivato (Andrej), intenti a sistemare un Riccardi-Honders da 8″ su una mastodontica montatura Astrophysics. Mi danno due notizie, una buona ed una cattiva: quella buona è che le letture SQM, a notte astronomica ormai completata, danno 21.55 (“better than yesterday!”), quella cattiva che il piazzale è impraticabile causa vento (50/60kmh) e quindi si sono piazzati una cinquantina di metri prima, a ridosso di una curva, bloccando di fatto la strada con l’automobile.
Il dilemma, per me, riguarda il fatto che lo spazio residuo per montare il mio dob è risicato, con un albero che mi copre il sud… decido quindi di partire alla ventura per cercare un punto schermato e mi avventuro su una strada sterrata che scende dal monte Hum a Skrivena Luka. Purtroppo la strada è in condizioni terribili, il fondo poco compatto e la pendenza notevole mettono a dura prova la mia capacità di controllo dell’auto (una Fiat 600!). Oltre a ciò non trovo un punto adatto a fermarmi, quindi dopo una interminabile discesa al buio sui sassi smossi torno a mettere le ruote sull’asfalto e decido di tornare al primo sito osservativo, ormai ad una decina di km. L’heliodrome dismesso mi accoglie con le sue sagome inquietanti di casematte in rovina ed una lepre che sgambetta in mezzo alla pista, ma per fortuna senza vento. Monto tutto solo per realizzare, a strumento ormai collimato e pronto all’uso, che il cielo è molto al di sotto delle aspettative, solo 21.2/21.3 contro i 21.55 del sito su in alto…!
Attribuisco la differenza all’IL locale del vicino porto di Ubli, dove (forse) potrebbe aver attraccato un traghetto, lasciando come d’uso le luci sui ponti tutte accese (Jurij me ne aveva parlato, pare che per motivi di sicurezza non le spengano mai). Decido che non sono venuto per osservare sotto un cielo peggiore di quello di casa, rificco lo strumento in macchina completamente montato, abbattendo un sedile, e riparto di nuovo per la cima della montagna. Quivi giunto scopro con orrore il motivo del peggioramento del cielo: c’è un peschereccio armato di una mostruosa “lampara” a poche centinaia di metri dalla costa! A chilometri di distanza fa luce a sufficienza per illuminare l’intera montagna e proiettare le nostre ombre nettissime sulla parete rocciosa…
Secondo Andrej tale comportamento è vietato, le barche da pesca dovrebbero mantenersi ad almeno 5km dalla costa, soprattutto in una riserva naturale come Lastovo, e quindi domani inoltrerà un formale reclamo alla capitaneria di porto (update: la capitaneria ha risposto che il limite è 500metri e che non possono farci nulla…). In compenso il vento è calato e le misure SQM sono un po’ migliori che non dal punto più in basso (21.35/21.40). Accetto il compromesso e mi metto ad osservare un po’di galassiette minori tra Pegaso ed i Pesci. Alla fine però è più una notte di chiacchiere che di fatti concreti, anche i miei colleghi sloveni hanno i loro problemi: un raccordo di prolunga tra la CCD ed il Riccardi-Honders è rimasto a casa (in attesa di verniciatura), quindi non è possibile ottenere le stelle a fuoco. Intorno alle 3.00 chiudo tutto e me ne vado a nanna lasciando i due sfortunati astroimagers ad armeggiare con la loro imponente ma al momento inutile strumentazione.

19 agostoLa notte di ieri, la sesta consecutiva, è partita con un forte vento fin dal pomeriggio, che mi ha messo in preallarme sulla fruibilità dell’Heliodrome. Dopo una rapida cena io ed Emanuela ci siamo messi in macchina ed abbiamo raggiunto la vetta del monte Hum solo per verificarne l’impraticabilità. Per fortuna il vento proveniva da nord, è quindi bastato scendere di quota per trovare uno slargo adeguato aperto a sud e completamente riparato da una “tagliata” nella roccia viva (qui). L’orizzonte è risultato sufficientemente aperto verso sud-est, direzione che si è poi rivelata la migliore per valori SQM (21.55/21.60), mentre allo zenit si viaggiava sui 21.40 (al di fuori della banda della Via Lattea), per scendere fino a 21.3 sul versante ovest, forse per qualche peschereccio relativamente poco invasivo, o per le luci del porto di Ubli. Un picco anomalo di 22.75 è stato misurato da Emanuela intorno a mezzanotte… purtroppo stava impugnando l’SQM capovolto ed ha misurato il terreno…!
Gli astroimagers sloveni sono transitati mentre assemblavo il dob, ed hanno proseguito per un sito da me non ancora esplorato in prossimità della vetta. Non li abbiamo più visti,quindi devono aver trovato una sistemazione idonea per le loro esigenze astrofotografiche. Da questo punto di vista la performance del mio Sumerian in presenza di vento è pari a quella di un aquilone… ho quindi preferito tenermi ben stretto il mio sito “antivento”. La temperatura per tutta la notte non è scesa sotto i 24°C ed ho quindi osservato in tenuta molto leggera.
Notte estremamente fruttuosa nonostante i limiti imposti dalla “location”, che mi ha consentito di pressoché completare la spunta degli oggetti dalle mappe preparate ex novo prima del viaggio. Il lavoro delle notti precedenti è apparso evidente man mano che procedevo, molte mappe erano già interamente spuntate mentre da altre mancavano pochi oggetti. Questo mi ha consentito anche un ripasso di alcune “new entry”, oggetti osservati per la prima volta nei giorni scorsi e particolarmente appariscenti. Ora come ora sono in forse se proseguire le osservazioni anche per la prossima notte, l’ultima, dato che a parte gli ammassi aperti che non mi entusiasmano proprio ho pressoché esaurito i target osservativi. Deciderò stasera.

20 agostoL’ultima notte sono salito al monte Hum quasi solo per i saluti. L’SQM dava letture abbastanza basse (21.2/21.3) a causa dell’ennesimo peschereccio con le lampare, stavolta a nord. Cielo ugualmente molto buono. Mi sono portato il binocolo e la sdraio, e mentre gli sloveni smanettavano con i loro ipertecnici setup fotografici risolvendo un problema via l’altro, io ho aperto la sdraio affermando “Now I setup my chair” e mi sono messo a ripassare le nebulose chiare e scure della via Lattea. Verso le 23.00, vedendo che i valori SQM non miglioravano ed in previsione di una partenza col traghetto delle 4.30AM (!) ho chiuso tutto, salutato e sono tornato giù.

Questa la cronaca, per le conclusioni vi rimando al prossimo post. Sicuramente l’esperienza di Lastovo mi ha insegnato molto sull’IL e sulla visibilità degli oggetti celesti in condizioni prossime all’ottimale (…ed anche sull’alterazione dei cicli sonno-veglia).

Annunci

3 thoughts on “Lastovo 2012, diario astronomico

  1. Insomma, la prossima volta che vai in quell’isola, oltre al cannocchiale devi portarti anche il cannone per affondare i pescherecci, ahah!
    Comunque io non mi fisserei troppo sulla misura del cielo col SQM, intanto perché ho qualche riserva sulle singole misure (in ogni sito, bisognerebbe prenderne molte e farne uno studio statistico); e soprattutto perché non ci si può arrischiare su e giù per mulattiere sconosciute di notte per un decimo di mag/arcsec2 in più!!
    Una notazione tecnica: dovresti indicare almeno un errore massimo stimato sulle misure che riporti; io, col mio SQM, ho stimato un errore massimo di 0,1 mag/arcsec2, però non l’ho ancora provato su cieli oltre 21 mag/arcsec2…
    Infine complimenti per la costanza: 7 notti su 7 a guardare il cielo, sei un vero stakanovista dell’astroscopìa!!!

    • I valori che ho indicato sono una media di parecchie letture in diverse zone di cielo. Tendenzialmente ho misurato fuori dalla VL a diverse altezze ed azimuth. L’inquinamento luminoso “da pescherecci” ha la caratteristica di cambiare da una notte all’altra e spesso anche nel corso della singola notte, quando si spostano in punti diversi. Cmq. sì, è stato un vero tour-de-force osservativo, tanto che alla fine gli oggetti che mi ero segnato da osservare sulle mappe erano tutti spuntati (a parte gli ammassi aperti, che al momento mi dicono poco).

  2. Pingback: Il cielo a Lastovo, considerazioni finali | Mammifero Bipede

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...