In vista del 28 aprile

La manifestazione prevista per il 28 aprile sta mantenendo in fibrillazione molti ormai da settimane, e in testa a tutti ci sono gli attivisti di “Salviamo i ciclisti”, che dopo essersi autoconvocati ed aver discusso a quattr’occhi la prima volta meno di un mese fa hanno capito quanto importante fosse il momento storico che si sta vivendo in queste ore/giorni. L’esplosione nazionale di #salvaiciclisti era ben lungi dall’essere prevista, ma qui in particolare, a Roma, molte delle sue istanze erano state anticipate dal lavoro svolto col coordinamento “Di Traffico Si Muore” negli anni scorsi, per ritrovarsi sulla stessa lunghezza d’onda è bastato davvero poco. Ha stupito i “veterani” il veder aderire e coinvolgersi molte facce nuove, segno che il lavoro svolto con DTSM ha gettato semi nelle teste di molti/e, semi che al momento giusto hanno potuto germogliare e dare frutto. Per altri versi, la necessità di dar corso ad una molteplicità di iniziative “a breve” ha fatto sì che la data prescelta lasciasse tempi davvero risicati per un’organizzazione adeguata, e tutti ci siamo ritrovati a rincorrere urgenze che si propongono giornalmente una dietro l’altra. Eppure il fermento prodotto fa sì che le migliori intelligenze entrino in gioco, si discute e si lavora con grande efficacia, chi “sa fare” fa, e chi non può fare non si avvita in discussioni infinite, passando oltre e lavorando ad altro.

Questo è quanto avviene nel “collettivo aperto” che si sta spendendo in queste settimane per l’organizzazione della manifestazione, e mi sembra davvero un ottimo segnale. Altre realtà che non hanno colto al volo l’occasione di lasciarsi coinvolgere nel “movimento” si sono ritrovate arroccate nella salvaguardia delle proprie specificità a combattere una “guerra di posizione” a difesa dei propri confini. Questo è un atteggiamento bizzarramente condiviso sia dalle realtà strutturate, come associazioni e simili, sia da certe frange più radicali di esperienze come Critical Mass e Ciclofficine Popolari, più interessate a distinguo e precisazioni che a contribuire a qualcosa di nuovo e dai contorni ancora indistinti. Il dialogo con queste realtà è un carico di lavoro ulteriore, ma nonostante ciò necessario per il massimo coinvolgimento fra chi si muove ogni giorno su strade che stanno diventando via via sempre più pericolose. Per fortuna #Salvaiciclisti ha dalla sua il coinvolgimento di tantissime persone che fin qui, per un motivo o per l’altro, o forse solo per sfiducia, non avevano aderito in precedenza a realtà predefinite. Far parte di un movimento magmatico e per quanto possibile “orizzontale” ha rappresentato quindi un abito (anche mentale) da indossare con comodità, sebbene ciò comportasse un impegno che sin dai primi giorni ha rivelato le sue difficoltà. Prima fra tutte, anche per i veterani che stanno mettendo a disposizione un’esperienza pluriennale in realtà molto diversificate tra loro, quella di riuscire a seguire il susseguirsi degli eventi e contribuire a tenere tutto insieme senza egemonizzare gli spazi dibattimentali e decisionali. Questo è un punto che chi partecipa non può non apprezzare: il lavoro “dal basso” non tollera verticismi, ed anche se questo comporta nell’immediato una fatica maggiore ai più è ormai chiaro il fatto che sia l’unica via da percorrere.

Cosa accadrà da qui al 28 aprile non ci è dato saperlo, nuovi scenari e potenzialità si aprono di fronte ai nostri occhi ogni giorno, e le notizie positive sono sistematicamente più numerose di quelle negative. L’impegno è tanto ma già ora più che ricompensato. Quando potremo trovarci tutti in piazza a sorridere ed abbracciarci sarà l’apoteosi, ed a tutti noi dispiacerà solo per chi se lo sarà perso.

Annunci

9 thoughts on “In vista del 28 aprile

  1. ma………stai parlando in generale ? O anche via Baccina si sta comportando così?? 😦

    “Altre realtà che non hanno colto al volo l’occasione di lasciarsi coinvolgere nel “movimento” si sono ritrovate arroccate nella difesa delle proprie specificità a combattere una “guerra di posizione” a difesa dei propri confini. Questo è un atteggiamento bizzarramente condiviso sia dalle realtà strutturate, come associazioni e simili, sia da certe frange più radicali di esperienze come Critical Mass e Ciclofficine Popolari, più interessate a distinguo e precisazioni che a contribuire a qualcosa di nuovo e dai contorni ancora indistinti.”

    • Guido, Salvaiciclisti è dilagato come nessun altro movimento prima, aggregando trasversalmente persone delle più diverse realtà, ma diffidenze e riluttanze non sono mancate e non mancheranno. Non sto ad elencarti qui i casi specifici, ma ti garantisco che venerdì ho speso molte parole di chiarimento di fronte a persone che hanno manifestato perplessità.

      • Si certo, in ogni condominio c’è la pecora nera, ma io non mi preoccuperei troppo di nunzio il veterocomunista, fausto l’alieno e i vari signor distinguo perplimo e specifico.
        Il 28 vengo ai fori in bici con moglie figli e amici dei figli! E se qualcuno rimane a casa a scrivere post polemici mi spiace per lui.

      • In realtà il problema non sta nell’avere punti di vista differenti, quanto nel non sapere (perché non si conosce) quanto in realtà forti siano le affinità. Detto questo, se credi, puoi dare del “veterocomunista” anche a me, perché discutendo proprio con Nunzio, venerdì, ci siamo ritrovati sostanzialmente d’accordo sulla maggioranza dei punti… 😉

  2. ahh ma per diventare veterocomunista, come minimo devi cancellarti da fb!
    Poi non sai che veni vidi bici è uno slogan fascista? si capisce da come sono disegnati i pedali nel logo della bici, sono ad angolo con la pedivella, chi ha disegnato quel logo certamente voleva richiamare la svastica!
    Ho fatto un giro sulla mailing list della cm e mi si sono aperti gli occhi!!

    oh per fortuna sono solo alcuni, ma sembra veramente che sono rimasti chiusi in un congelatore negli ultimi vent’anni…

    ragazzi, è una presa in giro bonaria, non ve la prendete, la cm mi piace e voglio continuare a venire tranquillo 😉
    ciao guido

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...