Gettare la spugna

Le trasformazioni della rete e del modo in cui siamo abituati ad usufruirne scorrono incessantemente ormai da diversi anni, trascinando a valle cocci e relitti di varia natura. Non ultimo tra essi questo blog, accompagnato dall'idea stessa di blog che solo cinque anni fa mi convinse ad aprirlo. Difficile dire, a questo punto, cosa sia cambiato di più nel frattempo, se io o il mondo.

Questo blog nasceva, ad inizio 2007, con l'idea di dar vita ad uno spazio di confronto e discussione. A fine 2011 mi appare ormai come uno spazio rivolto ad un soliloquio digitale. Non saprei dire se mi pesi di più il fatto che i miei quattro lettori siano poco interessati a quello che scrivo, o il non esservi più interessato io stesso. Dovendo usare un paragone per rappresentarmi l'unico che mi viene in mente è un personaggio che per hobby "invia segnali nello spazio", memoria di un film semi-assurdo degli anni '80 ("True Stories", per la regia di David Byrne).

Lo "spazio", ora come ora, è la vastità della rete, che nel frattempo si è sovrappopolata di "messaggi" al punto da risultare una cacofonia totalmente caotica e pressoché ingestibile. Il meccanismo straordinario degli hyperlink, unito all'onniscenza dei motori di ricerca, se da un lato consente l'approfondimento capillare di ogni possibile argomento, dall'altro produce una dispersività frattale in ogni possibile direzione. Non so se il "rimbambimento" che provo al termine di ogni sessione in rete sia il riflesso di un dato generazionale o altro, ma la vivo giorno dopo giorno come una fatica vieppiù insostenibile.

Da qui la disaffezione ad un mezzo, questo blog, che di fatto non mi sta portando da nessuna parte. Ho già scritto molto in passato, forse troppo… la sensazione di ribadire concetti già espressi è soverchiante. L'inutilità di ripetere all'infinito la stessa strada, la stanchezza derivante da panorami già visti, mi frena dallo scrivere ancora ed abbatte in partenza la volontà di farlo.

Il blog non chiuderà, né oggi né domani, ma sento che è arrivato ad una sorta di ideale capolinea, sovrastato ed annientato da altre forme di comunicazione più immediate ed efficaci, o semplicemente più fagocitanti (Facebook in testa). Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito fin qui, con pazienza ed affetto, e mi scuso se non sarò in grado di alimentare le aspettative cui implicitamente ho dato vita con i miei scritti nel corso degli anni. A presto, comunque.

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12 thoughts on “Gettare la spugna

  1. "segnali nello spazio"

    Marco ho aperto il mio primo sito nel 1996 su geocities, l'ultimo blog l'ho inaugurato a giugno di quest'anno (bromptonlandia), sempre con lo stesso scopo: stimolare raccontando o spigolando.
    E continuerò a farlo senza essere ossessionato dal doverlo fare e non rinuncerei mai a questi strumenti per FB… anzi secondo me se non ci fossero i blog ed i forum tutto il patrimonio di informazioni prodotto morirebbe con un "mipiace"… invece certe info sono sempre li… free-spaces permettendo, pronte ad essere taggate all'occorrenza.

    non smettere!
    marcobikediablo

    (però che fatica farti tenere aperto sto' blog  )

     

  2. Ma questo non è un blog "informativo", è solo uno spazio in cui appoggio delle riflessioni, delle esperienze, dei ragionamenti. Solo che restano molto spesso "lettera morta", non figliano, non generano nulla, almeno nell'immediato. Non mi piace l'idea di vederlo spirare, ma al contempo non mi sento più invogliato a scriverci su… quando un tempo anche con molto meno ci avrei fatto un post.

    Boh, magari passerà… (magari anche no)

  3. Peccato. Anche se sempre più raramente, i tuoi pezzi erano sempre comunque uno stimolo alla riflessione, indiduale e collettiva. Per non parlare delle conoscenze trasmesse. A me ad esempio sono piaciuti molto i tuoi post in materia di astronomia, quelli sui cieli più o meno scuri e le recensioni dei libri che via via andavi leggendo. Per non parlare delle foto splendide che hai postato. A me personalmente affascinarono quelle del viaggio in Albania.
    Se ci ripensi, un lettore lo ritrovi comunque.
    Se cambi mezzo, avvisami, ti seguirò.
    In ogni caso grazie per l'impegno e per la sincerità
    magociclo

  4. Paolo, grazie per il supporto e la stima che non mi hai fatto mai mancare. Le foto di viaggi continuerò ad inserirle, ma per molti temi potrei solo ripetermi. Troppe cose ho già detto e non saprei dirle in modi diversi. Neppure posso raccontare trasformazioni in un paese immobile come quello in cui viviamo. Quando troverò qualcosa di importante scriverò, è che al momento non sento né la necessità né l'utilità di farlo. Non vogliatemene.

  5. Marco dalla foto abbiamo circa la stessa età e ti dico che ti capisco, le motivazioni, le spinte e l'entusiasmo non sono pulsioni eterne, più passa il tempo e più si indeboliscono, inoltre, come dici, si ha l'impressione di dire cose già dette e non si ha voglia di ripeterle, e più tempo si è vissuto e più cose si sono dette, daltronde il dire sempre le stesse cose è privilegio dei cosiddetti "vecchi"…
    io per carattere sono portato a chiudere alcune porte ed aprirne altre, anche se "fuori tempo massimo" per i più, e questo mi garantisce, alle volte, delle nuove passioni e dei nuovi entusiasmi, per dirne una ho iniziato (o meglio reiniziato) a pedalare a 48 anni, ed oggi ho sei bici di vario genere, potevo non appassionarmi, ma anche si, e così è andata.
    Spero tu non mi prenda per uno che ti "capisce", "suggerisce", "insegna" o "condivide le tue sensazioni"….vorrei solo dirti che io non ho letto quasi niente di tuo e quindi, anche se ripeti cose già dette, per me sono nuove e ho piacere a leggerle.
    poi certo, se mi chiedi come sto, se posso permettermi di citare un amico filosofo che per hobby vende frutta a Trionfale, ti rispondo: "stavo meglio vent'anni fa"….

  6. Splinder scrive questo:
    —–
    Avviso per gli utenti ATTENZIONE!
    Dal 01/06/2011 non è più possibile iscriversi al servizio e acquistare o rinnovare i pacchetti avanzati SplinderPRO.
    —–

    Il che significa IMHO che non c'è più un piano di business per la piattaforma…
    (mi sa che, se non trasferisco tutto a breve, tanti saluti al blog)

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