Disseccato, arido…

E’ un periodo strano, i miei amici se ne sono già accorti. Mi sono allontanato dalle attività che contribuivo a portare avanti, scrivo meno in rete, manifesto pessimismo ben oltre il solito. Alle volte mi prende così, mi guardo intorno e dispero.

Dispero che il mondo si raddrizzerà mai, dispero che le cose miglioreranno, dispero che un livello minimo di decenza potrà mai essere raggiunto in questo disgraziato paese, in questo disgraziato pianeta.

Mi prende così, poi dopo un po’ mi passa. Lo so come funziono. E tanto per farvi capire quanto sia fisiologica questa situazione vi riporto una cosa scritta molti anni fa (più di una ventina, ormai…)

 

Esausto

Disseccato, arido
Come il letto di un fiume in secca
Prosciugato degli istinti
Naufragato su una poltrona
Impotente a reagire
All’assenza di pensiero
Guardo senza vedere
Ascolto senza sentire
Come una canna mi piego
Insignificante nel vento
E attendo paziente
Il risveglio.

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12 thoughts on “Disseccato, arido…

  1. Perchè sei come le acacie africane, ciclicamente rifiorisci, riprendi vigore, rinverdisci per poi veder sfiorire i tuoi fiori, cadere le tue foglie e lasciare solo le tue spine e la tua corteccia a farti scudo dal mondo, in attesa di nuova acqua.
    La smetto che se la legge tua moglie si persuade della nostra relazione omo.
    M!!!

  2. mi metto il camice bianco, ti faccio toc toc , ti invito a dire 33 (però il mio medico mi fa dire aaa) e diagnostico: angoscite radioattiva.
    le radiazioni della maledetta centrale di fukushima sono arrivate nel cuore e nel cervello di tutte le anime verdi del mondo, sono arrivate prima della nuvola e dei cibi importati, causando il senso di impotenza e di inutilità di cui parli.
    è una sindrome collettiva, solo che mal comune non è mai mezzo gaudio.
    prenditi il tuo dobson o come diavolo si chiama e comincia a cercare un altro pianeta,  che questo sta andando a puttane.
    (se lo trovi fammi un fischio)
    fammi sapere se ci ho azzeccato, pipistrè.

  3. Grazie a tutti per l'interesse e la sollecitudine. In realtà la mia intenzione era quella di tranquillizzarvi: il mio malessere è "fisiologico", niente di straordinario o eccezionale. Dopo tanto "fare" emerge l'esigenza di tirare un po' le somme, fermarsi, guardare "da fuori" quello che si è realizzato, confrontarlo con quello che si aveva in mente, tracciare una nuova rotta e ripartire.
    Tempo di consuntivi, insomma. Non tutti lusinghieri ma per fortuna qualcosa di buono nel corso degli anni l'ho pure ottenuto. Ieri sono riuscito dopo diversi mesi a farmi una pedalata con Cicloappuntamenti e mi sono ritrovato ad arrampicarmi sulle montagne del reatino insieme ad altri trenta ciclisti/e fantastici. E' incredibile come da una formula in fondo semplice possano prender vita situazioni tanto piacevoli (anche se con i piccoli inconvenienti del caso), e rendersi conto che non si tratta di un'eccezione quanto di una progressione costante, che solo dall'inizio di quest'anno ha già prodotto un centinaio abbondante di uscite in bici. Insomma, cose che nel disastro generale tirano un po' su…

  4. … e pensare che noi al ciclo pranzo di ieri eravamo in pensiero per te. ti credevamo solo un cocuzzolo con il tuo telescopio…

    vabbeh dai meglio così.

  5. Dai,
    ammetti che è il crollo del piano quadro della ciclabilità e la necessaria attesa del nuovo sindaco.

    Ti do' un nuovo interesse: cerchiamo di capire dal bilancio se ci sono soldi per le piste o dobbiamo coniciare a farcele da soli!

  6. Lug tu continui a scrivere cose…
    ma ci sono delle piste in fase di progettazione ed altre in corso di realizzazione, questi processi continuano a prescindere.
    1. Nomentano – Ponte Mammolo (ancora in alto mare perchè devono essere effettuati espropri);
    2. Appia – Caffarella (credo si tratti della pista su Via Cesare Baronio);
    3. Lavori di consolidamento basamenti Ponte sul fosso dell'Acqua Traversa (?);
    4. Roma – Fiumicino (ma ancora devono decidere per espropri e per il fondo della pista);
    5. Torraccia – San Basilio
    6. Ponte Milvio – Villa ADA (Probabilmente il tratto mancante fra auditorium e villa glori.)
    (leggi pure sul forum ciclomobilisti)

    i soldi ci sarebbero anche per altre basterebbe dirottare tutti quelli della pista per fiumicino, per farne almeno un paio serie in città es.: nomentana.
    ma ai gitanti domenicali piace più quella per fiumicino chissà perchè 🙂

    marcobikediablo

  7. Marco, almeno a te che segui queste questioni spererei di non doverlo spiegare di nuovo, ma vabbé…
    La pista per Fiumicino fa parte di un finanziamento della Regione Lazio ed appartiene ad un capitolo di spesa che riguarda la gestione dei parchi. Quei soldi non possono essere dirottati su infrastrutture comunali per la mobilità come vorresti tu: o li spendi per quello o li spendi per qualcos'altro che attiene la gestione regionale dei parchi, tipo una riforestazione.
    (se non mi credi vai all'incontro di martedì e fattelo ri-spiegare per l'ennesima volta)

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