Angoscia radioattiva

Torno a parlare del disastro nucleare di Fukushima perché lo sto vivendo con l'angoscia di chi è in grado di inquadrare i termini tecnici del problema e nonostante tutto subisce le ambiguità ed i silenzi dell'informazione.

Da ormai due giorni seguo pressoché in diretta, grazie ai liveblogging de Il Post ed ai commenti che rimbalzano in rete, l'evoluzione della situazione, che diventa più drammatica di ora in ora.

E' questo uno degli aspetti inattesi della globalizzazione, una tragedia che si svolge dall'altra parte del pianeta ci opprime in tempo reale, possiamo seguirne tutti gli sviluppi con un livello di dettaglio prima impensabile.

Le immagini della devastazione si abbattono su di noi come uno tsunami culturale, distruggendo gioia e buonumore. Eppure è impossibile mantenere il distacco, pensare di esserne lontani, illuderci che questi fatti riguardino altri.

Da sempre abbiamo vissuto le tragedie di popoli anche confinanti attraverso i filtri imposti dai governi ai canali informativi, ora, invece, è un po' come essere lì, assieme al popolo giapponese. La rete ci porta in tempo reale foto, video, racconti.

Il Giappone fa ormai parte dell'esperienza di vita di chiunque si nato dagli anni '60 in poi, di tutti quelli cresciuti con i cartoni animati giapponesi come primissima scuola di vita. Nessun'altra cultura è riuscita a rappresentare con tanta forza i valori dell'onore, della lealtà, dello spirito di sacrificio.

Sgomenta quante affinità vi siano tra quelle riletture in chiave mitico/tecnologica e l'attuale tragica realtà dei fatti. In Godzilla un dinosauro risvegliato ed ingigantito dagli esperimenti nucleari giunge dall'oceano (oggi lo tsunami) ed arriva a devastare i villaggi costieri. Nei cartoni di Jeeg Robot d'Acciaio creature dormienti provenienti dal sottosuolo (oggi terremoti e radionuclidi) distruggono le città giapponesi.

L'illustratore Makkox è riuscito con una straordinaria capacità di sintesi a racchiudere tutto questo in un'unica tavola, in cui il mostro che attacca e distrugge le città è alimentato dalla nostra fame di comodità, tecnologie e modernità.

E il pensiero corre di nuovo al passato, a quel referendum che più di vent'anni fa ha fermato le installazioni nucleari in Italia. Non ci fosse stato potremmo aver avuto una centrale nucleare vicino L'Aquila, nei giorni del terremoto, ed esserci trovati noi nella situazione che vive ora il Giappone, con l'incubo di una nube mortale pronta ad avvolgere aree densamente popolate.

Ora nessuno sa più cosa fare, il vaso di Pandora è scoperchiato e nessuno è in grado di prevedere cosa ne uscirà fuori. Il Mondo intero osserva attonito e sorpreso l'ennesimo venire al pettine dei problemi prodotti da uno sviluppo folle e scellerato, disposto a correr rischi per un tornaconto immediato anche a costo di ipotecare il futuro delle generazioni a venire.

Esattamente quello che i nostri vetusti e ciechi governanti attuali continuano a fare. Ed è questa, probabilmente, la prospettiva più terrificante.

 

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6 thoughts on “Angoscia radioattiva

  1. E fino a ieri i furbetti del nucleare starnazzavano in tivvi che il "chiuso" mar Mediterraneo è esente da tsunami
    Meno male che grazie a internet qualcuno ha riacquistato la memoria e rispettato le decine di migliaia di morti di Messina 1908. Si continua a dimenticare la fine della civiltà Minoica a causa della sommersione di CRETA per lo tsunami proveniente da Santorini.

    Altro luogo comune della CRICCA NUCLEARE: centrali Francesi già "vicine"….
    altro luogo comune martellante  slogan della CRICCA NUCLEARE: centrali Francesi già "vicine"….forse a Torino, non certo a Firenze o Roma o Napoli o Bari o Palermo o Catania….

  2. che strano, anonimo! ho appena finito di leggere il ricordo del terremoto-maremoto di messina, in un libro che raccoglie testimonianze di nipoti che raccontano dei loro nonni. <i> ("io mi ricordo") </i>
    le centrali limitrofe all'Italia: un bel dramma. Ma, a parte che cambia parecchio avere una centrale come vicina di casa e averla a 100 km, il ragionamento non regge: è come se, vedendo che il nostro vicino tiene in giardino un pitone, o cane pericoloso, che potrebbe rompere la rete divisoria e aggredirci, invece che ammazzare il cane o il pitone ce ne andassimo a comprare uno anche noi.

    pipistrello,
    la foto  che hai postato è di una tenerezza terribile che lascia sgomenti per il messaggio implicito: quel rilevatore di radioattività è la spada di damocle del futuro che stiamo preparando ai nuovi nati.
    Ammirando la tenerezza  l'innocenza  la bellezza e l'inconsapevolezza di quel faccino, mi chiedo come possa l'uomo essere così stupido e miope e crudele.

  3. nessuno dice che in 10 anni le rinnovabili avranno "inventato" una tecnologia competitiva almeno quanto il petrolio…

    Investire nel pannello solare sul tetto vuol dire dare soldi alla ricerca di domani.

    Tutte l eprevisioni sul rendimento edergetico delle rinnovabili sono fatte partendo dal presupposto la TECNOLOGIA attuale, ossia MAX 25-30% del rendimento solare.

    Ma come si investe in tecnologia si dovrebbero portare questi valori ben più in alto.

  4. @ #1 (Caio…?)
    A leggere la storia dell'ultimo secolo si direbbe che la massima ambizione dell'umanità come specie sia morire avvelenata tra mille agi e comodità.

    @ #2 (Silvia… sei l'unica che mi chiami pipistrello)
    Caio è contrario al nucleare come te, non a caso definisce l'essere circondati da centrali altrui un "luogo comune". Ma è anche vero che l'ENEL, pur nel divieto di costruire centrali nucleari sul suolo italiano, ne ha acquistata e completata una russa sul suolo slovacco
    L'uomo riesce a non essere "stupido, miope e crudele" solo grazie alla cultura, sai quella cosa vecchia e polverosa della quale il nostro stato sta provando da anni a fare a meno? Quella!

    @ #3
    L'energia solare è gia ora più conveniente di quella nucleare.
    Oggi, quindi, non chissà quando. E l'efficienza continuerà a migliorare nei prossimi anni, mentre i costi dell'uranio potranno solo aumentare dato che le miniere sono in depletion.

  5. Non volevo fare l'anonima per poi essere smascherata così facilmente.
    Semplicemente avevo perso la mano e mi ero dimenticata di passare prima dall'amico splinder per farmi aprire la porta.
    Mi piace la frase che hai scritto all'ipotetico caio:
    A leggere la storia dell'ultimo secolo si direbbe che la massima ambizione dell'umanità come specie sia morire avvelenata tra mille agi e comodità.
    TROOOPPO VERO!
    Siamo sul titanic e continuiamo a ballare mentre la nave affonda!

  6. Avete ragione quasi nessuno ricorda il terribile evento di Messina nonostante se ne sia parlato in occasione di quello di L'Aquila, e molti non sanno neanche che c'è stato un referendum e non solo, ricordo marce partecipatissime contro il nucleare civile e militare, ma nessuno ne parla più.
    Il vergognoso spot finto equidistante ideato dalla Testa&co è stato sanzionato dal giurì della pubblicità, ma pochissimi lo sanno.

    marcobikediablo
    (scusa se non mi loggo)

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