Storie di fantasia

Ho letto diversi libri negli ultimi mesi, ma siccome nessuno di essi mi ha "cambiato la vita" non ho sentito la necessità di scriverne in tempo reale. Ora che si sono ammucchiati sul tavolo ne farò un unico breve post.

Cominciamo con Frank Schätzing ed il suo monumentale "Il quinto giorno", un racconto di fantascienza che si inserisce a pieno diritto nel filone catastrofico. Strani eventi cominciano ad accadere sul fondo degli oceani, mettendo a repentaglio il mondo di superficie. È un buon racconto, condito da una notevole competenza sull’argomento "abissi marini", pressoché sconosciuto ai più (sottoscritto compreso) capace di tenere avvinta l’attenzione nonostante la mole. Pecca qua e là di prolissità, e non ho apprezzato l’evoluzione "cinematografica" del finale, col consueto susseguirsi di eventi ultra-spettacolari, che alla fine stancano senza che un singolo fatto davvero memorabile resti impresso.

A seguire ho pescato dalla libreria di mia sorella un romanzo di Valerio Massimo Manfredi, "L’Oracolo". La vicenda è ambientata in Grecia, con un prologo negli anni ’70, al tempo della "Dittatura dei Colonnelli", e la vicenda vera e propria a metà degli anni ’80. Manfredi è uno storico, e maneggia molto bene la sua materia, suggestioni ellenistiche in primis. Il romanzo è avvincente, più nella prima parte che nel finale, rispetto al quale va dato merito all’autore di non aver inflazionato la successione degli eventi con troppi colpi di scena.

Ho quindi affrontato la lettura dei "I ragazzi di Anansi", di Neil Gaiman, di cui avevo particolarmente apprezzato "American Gods". Gaiman continua ad esplorare il suo universo a metà tra reale e fantasy, proponendoci una vicenda a cavallo tra Inghilterra e Caraibi. Rispetto al predecessore, di cui imita struttura e moduli narrativi, qui la vicenda è molto più "sopra le righe", la chiave umoristica domina sulla tensione drammatica ed il tutto si risolve senza spreco di eccessivo pathos. Meno avvincente del primo, ma con trovate qua e là irresistibili.


Reperito in un’edicola quasi per puro caso, ho di seguito riletto con piacere Valerio Evangelisti in un’antologia pubblicata dalla nuova collana "Epix" di Mondadori: "Acque Oscure". Una manciata di racconti ed un romanzo breve (quest’ultimo, "Gocce nere", occupa da solo la seconda metà del volume ed era già stato pubblicato in precedenza, ma l’ho riletto volentieri…) per una lettura "da ombrellone". L’ Italian Gothic di Evangelisti rimane avvincente, nonostante la cura della plausibilità delle vicende venga volentieri sacrificata alla galoppante fantasia dell’autore. Ma è una scelta che non si rimpiange.

Infine "Guerra agli Umani", di Wu Ming 2, una strampalata vicenda tutta italiana ambientata sull’appennino emiliano tra cantieri della TAV, cacciatori, improbabili ecoterroristi, combattimenti di cani, cinghiali impazziti e molto altro ancora. Di questo romanzo colpisce lo stile di scrittura eccezionalmente sarcastico e tagliente, insieme a diverse chiavi di lettura molto interessanti sull’Italia dei giorni nostri. Forse l’unico, tra tutti quelli menzionati fin qui, che a distanza di anni potrò aver voglia di rileggere.

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2 thoughts on “Storie di fantasia

  1. Degli autori che citi ne ho letti solo due (Evangelisti e Manfredi) entrambi su sollecitazione del mio ex moroso, e devo dire la verità: nessuno dei due entusiasmante, anche se pieni di condivisibile entusiasmo. Il sig. Luciano dice un gran bene di Gaiman, e ciò che ho visto finora (comics) lo conferma…
    Diciamo che Evangelisti, come dici tu, sacrifica assai spesso la credibilità alla trama, e il buon Manfredi lo trovo sempre un po’ superficiale. Tanto per restare in tema di letteratura ”leggera”, ho amato molto di più come romanzo storico I pilastri della terra del buon Follett: un’appassionante ricostruzione del periodo dell’architettura gotica (si basa tutto sulla costruzione di una cattedrale).

    E comunque, un buon Dirk Pitt non lo vogliamo mettere?!?!
    ;D

    Yod

  2. Nel post era sottinteso che nessuna di queste letture fosse entusiasmante. Nel frattempo ho letto la raccolta pubblicata da Urania nel Millemondi estate e l’ho trovata molto migliore di quella dell’anno scorso, quindi sono passato ad un “Cyber-noir” che meritava di esser letto in tutt’altro momento (cozza violentemente con le cose che sto facendo ora: sole, mare, stelle e vulcani).
    Appresso penso che leggero’ quello che ha segnalato Tic (l’ho comprato al volo perche’ in offerta…)… Dirk Pitt me lo segno.
    🙂

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