Ispirazione

L’ispirazione è qualcosa che arriva quando meno te l’aspetti, al punto che puoi dirti fortunato se riesci ad accorgertene in tempo e metterla a frutto. Magari stai facendo una cosa normalissima ed insignificante, ed ecco che all’improvviso ti si accende un "motore" in testa, e pretende che tu lo soddisfi.

Qualcosa del genere mi è successa sabato scorso. Con Manu eravamo invitati alla festa di "rinnovo della promessa matrimoniale" di suo fratello e della relativa consorte, dopo dieci anni di matrimonio. Al solito sorge il problema di cosa scrivere sul "bigliettino" che accompagnerà il nostro regalo. Se ne parla un po’, quindi io propongo che ognuno dei "regalanti" scriva un proprio pensiero. Io ho in mente una mezza battuta umoristica (del tipo: "siete a buon punto… non mollate!") se non che, mentre tiro fuori la macchina dal parcheggio, mi viene da pensare: "come potrebbe essere in inglese?".

A quel punto l’ispirazione apre bocca:

"Ten years after, ten years older
Years of thunder, years of gold"


Però, non male, enfatico… poi ci vorrebbe qualcosa di un po’ più interiore:

"Years of laughter with (qui ci manca qualcosa…)
Years of happiness, years of love"


Nel frattempo mi raggiunge Manu, sale in macchina, e dato che io devo guidare le chiedo di scrivere sotto dettatura. Lei sgrana tanto d’occhi, ma ormai è abituata alle mie stranezze. Mentre passiamo accanto all’ippodromo di Capannelle completo il secondo verso:

"Years of laughter with the joy in your hearts"


Una quartina. Potrebbe essere già buona così. Manu concorda, l’ispirazione no. La testa continua a macinare:

"Time flows by in a turbulent stream
Drags the seasons and all those youthful dreams"


Bello, abbastanza malinconico, ma il tempo porta anche cose buone:

"Brings the wisdom, through the ages of life"


E qui mi blocco per un bel po’, poi mi ricordo che sto scrivendo per una coppia di sposi e chiudo con:

"Makes us conscious to be husband and wife"


Due quartine. Direi che ci siamo. Uno sguardo al passato, uno al presente. Niente da fare: "ci manca un pezzo!" insiste l’ispirazione, e io non posso darle torto, c’è ancora il futuro. Penso ai miei cognati, alla loro profonda fede, e non posso che concludere con un’invocazione:

"Keep us safe with the warmth of our friends
Keep us rich with the love of our children
Keep us strong for the troubles to come
Make us right for the work to be done."


Finalmente, siamo arrivati, parcheggio. Manu è arrabbiata con me perché non ho raccolto i suoi suggerimenti (non ero io, li ha bocciati l’ispirazione). Con pazienza trascrivo tutto il "sonetto" sul bigliettino augurale e lo firmo, col mio usuale "sprezzo del ridicolo". Che ne penseranno i destinatari? Non lo so. Certo non è cosa usuale ricevere un regalo con "allegata" una poesia in inglese, scritta sul momento. Ma in fondo anche loro, come Manu, sono abituati alle mie stranezze.

Durante la cerimonia scatto un po’ di foto. In testa la canzone di Patty Smith "Because the night". Mi ci vorrà diverso tempo per realizzare che ha la stessa metrica del mio componimento. A questo punto manca solo un titolo, non mi sento particolarmente ispirato, penso che "Ten Years" possa anche andare.

Ten Years

Ten years after, ten years older
Years of thunder, years of gold
Years of laughter with the joy in your hearts
Years of happiness, years of love

Time flows by in a turbulent stream
Drags the seasons and all those youthful dreams
Brings the wisdom, through the ages of life
Makes us conscious to be husband and wife

Keep us safe with the warmth of our friends
Keep us rich with the love of our children
Keep us strong for the troubles to come
Make us right for the work to be done.


Non credo di padroneggiare l’inglese a sufficienza da poterlo considerare qualcosa di veramente significativo. Questo piccolo componimento ha però un senso profondo per me. Parla di cose che mi appartengono, mi "muove dentro delle corde". Intanto ai miei cognati è piaciuta. Se poi dovesse riuscire a fare altrettanto anche con qualcun altro/a, beh, tanto di guadagnato, ne sarei felice. E i madrelingua perdonino la mia "maldestria".

Annunci

7 thoughts on “Ispirazione

  1. “Come mi è venuta fuori?”
    E’ quello che cercavo di spiegare… non lo so!
    Succede… del tutto al di fuori del mio controllo, nei momenti più impensati.
    Mi si pianta un’idea in testa e devo seguirla, non riesco a concentrarmi su nient’altro.

    Se ci riprovassi oggi, intenzionalmente, verrebbe fuori solo robaccia.

  2. Me piace n’sacco, adesso, prima che ce metti il copiraitt, me la rivendo alla mojettina, dicendo che me l’ero scordata l’anno scorso alle nozze d’argento….

    E concordo sull’improvvisa ispirazione che travolge il resto del corpo. Spesso al sorciocorrente blaterante altri privilegi per la MaghinaSSua ho ribattuto un diluvio di versi ciclobaciati sgorgati senza fatica.

  3. @caio; ogni tanto mi diverto a scioccare lo scatolorinchiuso con dei versi dei grandi poeti o con una strofa di qualche canzone, fanno una faccia indescrivibile ma che consiglio a tutti di provare…
    M!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...