Se un mattino d’autunno un TG2


Se un mattino d’autunno un TG2 manda in onda un servizio di un minuto basato su una tua idea, cominci a domandarti un po’ di cose. La prima è, ovviamente, quanto dell’idea iniziale è riuscito a passare. Cosa si può dire in un minuto? Cosa riesce ad arrivare a chi ascolta? L’idea di cui stiamo parlando è il G.S.A. “Grande Sentiero Anulare”, denominazione volutamente sopra le righe per un giro ad anello, da effettuarsi in bicicletta, che cuce insieme diversi parchi e piste ciclabili romani, consentendo di passare una giornata quasi interamente immersi nel verde, “circumnavigando” il centro di Roma.

Da un certo punto di vista Daniela, la giornalista che mi ha contattato e che ha curato il servizio, ha fatto un ottimo lavoro di “impacchettamento” del prodotto, condensando le informazioni essenziali ed inserendo in sequenza molte belle immagini. Il tutto anche considerando le difficoltà di gestire la situazione “sul momento”, per lei le riprese, per me innanzitutto la soddisfazione dei partecipanti al giro.

Rimane tuttavia, a cose fatte, la sensazione di qualcosa di troppo veloce per essere realmente afferrato e compreso. Come vedersi sfrecciare davanti un ciclista senza riuscire ad individuare se è qualcuno che conosci, domandarsi da dove viene, e dove stia andando, senza trovare risposte.

C’è, da un lato, il perenne limite di veicolare esperienze reali attraverso un  qualsivoglia medium, accettando l’impoverimento e la corruzione che esso stesso impone. Dall’altro l’accettazione del fatto che proprio il medium, il formato imposto, snaturino a tal punto il senso di quello che si vuole raccontare da trasformarlo ipso facto in qualcosa d’altro.

Prendiamo l’andare in bicicletta. Togliamo il contatto fisico con manubrio, sellino e pedali. Togliamo il costante gioco di equilibrio che ci fa contemporaneamente rimanere dritti e viaggiare in avanti. Togliamo l’aria sul volto, gli odori, i suoni. Togliamo l’euforia dello sforzo per conquistare le salite ed il brivido adrenalinico delle discese. Togliamo la dilatazione temporale necessaria per apprezzare tutte le varie sfumature dell’esperienza. Cosa resta? Cosa siamo riusciti a trasmettere in quel minuto di TG? Cos’è arrivato a chi di bici non sa nulla?

Per questo non mi sento di condividere fino in fondo gli entusiasmi dei molti compagni di pedalate che si sono congratulati con me. Certo, un briciolo di attenzione è pur sempre qualcosa. Più del niente a cui siamo per solito abituati. Ma un minuto di TG, alle otto di una domenica mattina, non sposterà di un millimetro la disastrosa situazione che i ciclisti della capitale vivono ogni giorno.

“And what have you got at the end of the day?
What have you got to take away?
A bottle of whisky and a new set of lies
Blinds on the window and a pain behind the eyes”
(Dire Straits – “Private investigations”)

P.s.: per chi avesse voglia di approfondire una riflessione amara e critica sull’informazione televisiva capita “a fagiuoloil post odierno di Leonardo, scritto col suo consueto humor agrodolce al retrogusto di vetriolo.

10 thoughts on “Se un mattino d’autunno un TG2

  1. Ah siii? Oggi siamo più acidi e disfattisti del solito (leggi realisti e con i piedi ben piantati in terra)?
    E allora beccati questa mia considerazione al vetriolo: visto che in questa società di cacca dove non frega nulla a nessuno della bici e di quanto é bello pedalare e bla bla bla vari, visto che in questa società di cacca nessuno fa niente per niente…
    Fossi tua moglie io a questo punto aspetterei sotto al portone ‘sta Daniela…
    😉

  2. Eppure la conoscenza è utile. Anche l’odiata Tivvì con un messaggio così ben confezionato ha svolto finalmente la sua nobile funzione di servizio. Certo, hai ragione, veloce, superficiale, incompleta, ma sono sicuro che qualche decina di persone in più avrà pensato in silenzio: “che ‘mbecille sò stato fino ad oggi a perdeme ‘ste opportunità”.
    Dieci contro 3 milioni è 0, ovviamente, ma forse altre 3 l’hanno pensato guardando il video rilanciato da Ruotalibera, 3 guardando quello di RomaPedala, 3 di CicloAppuntamenti, 3 di MagoCiclo, 3 dell’Occhiodi Romolo, 3 relinkati direttamente dal iutubbe…
    insomma oggi sono stranamente ottimista, eh! No, eh?
    Cmq domani ci saranno 10+3+3+3+3..ciclisti…aho, mejo de ggnente.

  3. Ahooò…e basta co’ ‘st’aria fumosa e pessimista. Siete i soliti comunisti vestiti di nero che non sanno vedere quanto di bello avete intorno: un presidente del Consiglio simpatico e brillante, un sindaco smagliante e attento lettore dei fenomeni sociali, una città piena di fermenti culturali, un’aria pulita e sopraffina grazie ai milioni di ciclisti che non inquinano, il traffico che non esiste più, l’economia che va a gonfie vele…

    Aiutoooo…voglio scendere da questo mondo mondo smagliante!!

    PS: a me il servizio del Tiggì è piaciuto, e anche molto, oh! e bravo Marco, arioh’!!

  4. Tranquillo Marco, volevo solo farti riflettere che se hanno fatto un servizio su bici e GSA è perchè c’è interesse.. e non credo di genere personale della giornalista.. spero… credo…
    Insomma, nun te buttà giù e sii gaudente!

    Mamaa

  5. “…Allora di cosa stiamo ragionando? Lo vediamo si o no il burrone in fondo alla discesa? Vogliamo cominciare a frenare? E se sì, quando?

    La verità e che vorrei essere ottimista ma non ci riesco…”

    Er primo che m’è capitato a Pierfrà!! E qui è facile pescà….

    IO Pessimista ???

    Come da suggerimento della sagiaa mamaa adesso te scateno Manu vs Dani…

    Vabbè, dai , diciamo che non c’è da stà allegri. E, rimanendo al tema, non ti lascia basito che questa maraviglia del GSA sia patrimonio di noi rari “pessimisti” ?

  6. Sono convinto che il messaggio veicolato dalla TV sia sicuramente più “coinvolgente” per il “becero” che quotidianamente usa l’auto, rispetto a qualsiasi altra forma di comunicazione gli si voglia dare. I “nostri siti” quei tizi non sanno neppure esistano.
    M!!!

  7. @ CaioFabricius
    No, non mi lascia basito.
    Dice il proverbio “chi cerca trova”, e per mettersi a cercare ci vuole l’insoddisfazione.
    Poi “troviamo”, e non riusciamo a portare ad altri quello che abbiamo trovato, e questo genera frustrazione e pessimismo.
    (n.b.: ce n’è anche un altro, di proverbio, che dice “chi s’accontenta gode”, ma ad accontentarsi di esperienze appiattite e massificate non mi sembra ci sia molto da godere)

    @ M
    il “becero” potrà essere per un attimo turbato dallo spettacolo di gente che pedala allegramente (alla faccia sua), ma non gli ci vorrà molto a rientrare nel proprio consueto ordine di idee…😦

  8. complimenti per l’iniziativa, certo il servizio di rai 2 e’ molto compresso…..ma comunque non ho mai visto in tv servizi inerenti biciclette e percorsi alternativi….poi se parliamo di Roma…complimenti doppi.

    un minuto di TG, alle otto di una domenica mattina, non sposterà di un millimetro la disastrosa situazione che i ciclisti della capitale vivono ogni giorno…….
    purtroppo concordo…ma questo non deve abbattere l’entusiasmo che abbiamo noi ciclisti quando pedaliamo le strade della capitale.

  9. Pingback: Open G.S.A. | Mammifero Bipede

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