Esaurimento psicofisico

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Lo spettacolo "Il giardino dei ritorni" è giunto ormai alla stretta finale. Dopo un anno di weekend intensivi (alla cadenza di uno al mese) di prove ed elaborazione del testo in contesti "agresti" andremo in scena nei prossimi tre giorni 16, 17 e 18 luglio, ore 21.00, al "Piccolo Re di Roma" in via Trebula 5, venerdì a Parma e nel weekend successivo all’agriturismo "I Cupacci" presso Foligno. Poi ci aspetta un’altra trasferta nel parmigiano all’inizio di agosto ed, eventualmente, una breve "ripresa" in autunno sempre al "Piccolo".

Dar conto delle emozioni, positive e negative, che questo lavoro mi ha dato è decisamente improponibile. Sicuramente mi ha insegnato moltissimo, ma ad un prezzo fisico e psicologico come al solito eccessivo. Ora come ora mi resta dominante la sensazione di spossatezza ed esaurimento prodotta da due giorni di prove continuative, ed un senso di rigetto nei confronti di tutto.

Fino a ieri lo spettacolo non era pronto, nemmeno lontanamente. Adesso è pronto, ma io sono distrutto. Come si dice: "l’operazione è riuscita, tuttavia il paziente è morto". Andrebbe trovato il modo di fermarsi prima, accettare una soluzione di compromesso, piuttosto che salvare uno spettacolo al costo di far disaffezionare le persone che in esso tanto ci hanno speso.

Sabato mattina ero pronto ad andare in scena anche con un lavoro imperfetto. Ieri mattina ero ancora di buonumore quando sono entrato in teatro. Ora l’opera di definizione è compiuta, ma di andare in scena non me ne importa più niente, sono al di là di ogni desiderio ed emozione, tutto mi sembra privo di senso e non vedo l’ora che sia finita. Salirò sul palcoscenico per dovere nei confronti degli altri, ma se fosse per me preferirei chiudere qui, rimanere a casa, dimenticare tutta questa storia e non pensarci più.

Che dire… lo spettacolo merita comunque, e vi consiglio di non perderlo. Anche perché, se sarò abbastanza saggio da evitare in futuro di sottopormi a questi livelli di stress, questa potrebbe essere l’ultima occasione che avrete di vedermi recitare.

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One thought on “Esaurimento psicofisico

  1. La Prima[..] E venne il tanto temuto momento della "". Dopo un fine settimana di prove sfiancanti, con codazzo personale di litigate serali e diurne, faccio in modo, dopo l’ufficio, di regalarmi una mezz’ora di relax, ed inaspettatamente riesco a recupe [..]

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