L'estasi musicale

Image Hosted by ImageShack.usC’è un momento, generalmente a cavallo dell’adolescenza, in cui si "scopre" la musica. Ad un tratto ci si rende conto che quelli che ci erano sempre sembrati solo dei "motivetti" da canticchiare hanno in realtà una struttura ben più complessa di quanto potesse apparire ad un primo ascolto distratto, poi c’è "l’amico informato" che comincia a spiegare come sono fatti e che suono hanno gli strumenti musicali, e si comincia a discernere un po’ chi sta suonando cosa, e come. Dopo un po’ si inizia a decidere che cosa ci piace e che cosa no.

Questa fase per me è arrivata un po’ tardi, complice la totale assenza di cultura musicale in casa, lo scarso interesse per la radio, le relativamente rare amicizie ed i gusti musicali difficili da accontentare del sottoscritto… in pratica non mi è parso strano, dopo la "scoperta della musica", che più o meno niente di quello che mi era capitato di ascoltare prima mi fosse piaciuto.

Poi c’è stata la fase "bulimica", seguita alla scoperta delle riviste di settore ("Mucchio Selvaggio", "Buscadero", "Rockerilla") che mi segnalavano le novità musicali degne di rilievo. Dischi, inutile dirlo, introvabili nei negozi "normali". Di tutta la mole di musica acquistata allora (si parla di 300 vinili in poco più di un anno) mi resta una memoria sbiadita, poco tempo per l’ascolto e una diffidenza molto spesso motivata nei confronti delle novità.

Occasionalmente mi ritaglio il tempo perché l’uno o l’altro di quei vecchi dischi finisca nuovamente sul piatto a girare, e come ho già scritto non sempre quello che ne esce fuori combacia con il ricordo. In compenso ci sono dischi che, riascoltati a distanza di decenni, mantengono intatta la loro bellezza. "Skylarking" degli XTC è uno di quelli.

Gli XTC nascono come band "new wave" e si evolvono verso un "pop" colto e un po’ ostico, non certo la musica da "suoneria dei cellulari" che ad oggi va per la maggiore, ma capace di vette espressive insuperate. All’epoca furono definiti "gli unici veri eredi dei Beatles", oggi non solo non ci sono band che possano fregiarsi di tale titolo, ma non ci sono neppure "gli unici veri eredi degli XTC".

Per uno difficile di gusti come me, per cui già non è semplice trovare un disco di cui mi piaccia più di un brano, trovarne uno di cui mi piacciano tutti i brani è un’esperienza più unica che rara. "Skylarking" è questo: una lunga e splendida sequenza di canzoni pop dalle melodie oblique, dalla ritmica a volte netta, a volte sbilenca, che si risolvono in ritornelli irresistibili e restano incollate alla corteccia cerebrale già dal primo ascolto. Partridge, Moulding e Gregory ci raccontano "dell’uomo che navigò intorno alla sua anima", del "calderone estivo", del "grande giorno", del "morire", del "ciclo delle stagioni". Linee melodiche che tornano alla memoria intatte a distanza di vent’anni, solo per farmi stupire di quanto sciatta e mediocre sia la musica che quotidianamente "passa il convento". La musica che quotidianamente non ascolto.

E d’altro canto, con le classifiche musicali dominate dal potere d’acquisto degli adolescenti, con il mercato musicale saldamente in mano agli "under21", come ci si può aspettare che venga proposta all’ascolto musica di non immediata comprensione? Purtroppo chi acquista musica oggi, in larghissima misura, lo fa senza memoria, senza storia e senza un minimo di preparazione culturale. E nonostante tutto resto convinto che, se uscisse oggi un album come questo, di più di vent’anni fa, probabilmente si griderebbe da più parti al miracolo.

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2 thoughts on “L'estasi musicale

  1. gli XTC sono fantastici io ho solo un disco si chiama River Of Orchids , mi pare..
    è eccezionale!

    mi hai fatto tornare voglia di riascoltarlo è un po’ che non lo metto su

    a presto anto dacu

  2. Ciao Anto
    il titolo che citi non è di un LP ufficiale, ma è il brano che apre il loro ultimo (temo ultimo del tutto) disco: “Apple Venus”, che contiene tra l’altro “Your dictionary”, brano dall’incedere secco e testo formidabile. Su YouTube si trovano un po’ di cose sparse, in particolare ci si rende conto che hanno prodotto video (mai visti in Italia) decisamente bruttini… consiglio l’ascolto della sola musica.
    Da Skylarking ho trovato “Grass”, ma va ascoltata sicuramente anche “The major of Simpleton”, dall’album successivo, possibilmente col testo davanti.

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