In questo mondo di Blogger

In questo mondo di Blogger, onestamente comincio un po’ a perdermi…
In questi giorni ho cercato, peraltro con qualche successo, di intervenire nella questione dello scandaloso portale www.italia.it: ho messo su un post mio, ho variamente commentato qua e là nei blog altrui, ho cercato di seguire link e controlink. Risultato: sono cotto!

Io scrivo un post, gente mi commenta, voglio capire chi sono, leggiucchio I loro blog, di qualcuno prendo il feed, commento qua e là qualche post interessante, seguo i link che i commentatori mi rimandano, trovo articoli interessanti in giro qua e là, commento qualcuno di questi post… poi vorrei sapere che fine fanno le mie osservazioni, quindi ritorno sui post che ho commentato, trovo gente che ha risposto ai miei commenti, rispondo ai nuovi commenti, alcuni mi rimandano altri links, visito i nuovi links… aiuto! Qualcuno/a mi fermi!!!!

In tutto questo mi è sovvenuto un ripensamento sulle modalità in cui questo lavoro di “elaborazione collettiva delle idee e delle informazioni” si svolge, improntato all’anarchia più sfacciata e plateale. Devo dire che l’idea di un sistema assolutamente anarchico la trovo affascinante, ma fin qui non mi ero mai reso veramente conto di quanta fatica costi parteciparvi.

Comincia a diventare più che necessario uno strumento in grado di aggregare al volo tutti questi contenuti in una struttura “a cascata” in base all’argomento. Rimbalzare da un sito all’altro in continuazione è allucinante.

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6 thoughts on “In questo mondo di Blogger

  1. tranquillo, è l’effetto pendolo dopo “sono una voce solitaria e abbandonata nella blogosfera”, poi passa

    comunque ci sono ottimi aggregatori o i tag di technorati per seguire i tam tam della rete

  2. Non credo che sia solo un problema di “oscillazioni”. Per solito tendo ad applicare alle complicazioni un approccio che definisco “sistemico”, ovvero parto dal presupposto che se le cose non funzionano a me (che in genere una discreta attitudine per farle funzionare ce l’ho) non funzionano nemmeno agli altri/e. E allora vado a cercare il “quibus”.

    In questo caso non è un problema di “aggregatore” buono o meno, quello ce l’ho già (anche se usando il Mac non ho poi tutta questa scelta, NetNewsWireLite se la cava egregiamente… tant’è che non è più scaricabile gratuitamente!), il problema è che in questo mare di feed e contributi vari non si riesce ad assegnare una priorità. Ci sono blogger che scrivono cose interessanti, altri/e cose divertenti, si finisce col passare una quantità di tempo mostruosa solo a “lurkare” i contenuti altrui, pescando spesso sciocchezze (non di rado divertenti, lo ammetto), mentre varrebbe la pena, meno che occasionalmente, di offrire qualcosa di utile, con post e commenti.

    Oltretutto seguire linee di ragionamento che si spostano in continuazione da un blog all’altro diventa dannatamente complicato!

    Sarà che un’idea di come organizzare e dare priorità a tutto questo ce l’ho già e non so a chi proporla, ma penso che a breve una soluzione qualcuno/a la proporrà… solo che io la vorrei subito. 🙂

  3. ci vorrebbe una blog-segretaria 🙂

    no, hai ragione Marco… si impazzisce… una possibile soluzione è l’utilizzo di tag collettive e la ricerca tramite tag collettive, che escano fuori da un blog e che li taglino trasversalmente…

    prima o poi finirà anche la struttura ad albero delle directory, tutto sarà a TAG!

    viva del.icio.us

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