La solitudine del blogger

Quando, all’inizio di gennaio, mi sono inventato questo blog sapevo già che avrei incontrato momenti di crisi, fatica, difficoltà di varia natura. Quello che non mi aspettavo è questa sorta di soliloquio in cui mi sono andato a ficcare.

Fatte salve tutte le osservazioni che mi sono state suggerite, in particolare sullo stile dei post troppo autocoerenti e quindi poco adatti a stimolare un dialogo, resta comunque il fatto che lo stimolo a proporre contenuti si è andato via via inaridendo. Avendo oltretutto molte altre cose di cui occuparmi, ho perso per strada il senso e lo scopo di tutto questo scrivere di me e del mondo. Non riesco più a capire per chi, e perché, lo sto facendo.

Detto questo, non sono ancora al punto di chiudere il blog, ma sento l’esigenza di prendermi una pausa di riflessione, necessaria a capire quanto per me valga ancora la pena star qui a “bloggare” ad un mondo silenzioso ed inerte. Non stupitevi, quindi, se per un po’ questo post resterà fisso in testa alla homepage.

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One thought on “La solitudine del blogger

  1. Purtroppo (o per fortuna) questo è il limite dei BLOG. Si scrive, ci si impegna tanto a trovare degli argomenti e si finisce spesso per sentirsi come uno che in montagna si mette a urlare contro il vento.
    Il mondo è silenzioso e inerte? Peggio per loro.

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