Un minuscolo pianeta gigante

Image Hosted by ImageShack.us La scena si ripete sempre più o meno identica: il telescopio puntato su Saturno, tizio o tizia che si avvicina, domanda di rito ("dove devo guardare?" oppure "cosa si vede?"), mia risposta di rito (a seconda della domanda: "qui, nell’oculare", oppure "guardi e basta, non servono spiegazioni"), tempo minimo necessario per trovare al buio la giusta posizione rispetto all’oculare e riuscire a vedere il pianeta, espressione di profondo stupore, quindi altre frasi di rito quasi per "esorcizzare" l’accaduto: "Non è possibile!", "Ma dài, è finto!", "Non ci posso credere!", "Ci hai messo una foto dentro, confessa!", o altre simili.

L’osservazione di Saturno, anche con un telescopio piccolissimo, fa esattamente questo effetto: stupore, incredulità, rifiuto, poi infine accettazione. Esiste. Sta lì. Non è un film, non è una fantasia, non è un effetto speciale. È semplicemente un pianeta con un anello intorno. Niente di più incredibile. Niente di più reale.

Regalare Saturno alle persone è una delle cose che, come astrofilo, dà più soddisfazione. È successo di nuovo sabato scorso, in una pausa del "weekend intensivo" col gruppo del laboratorio teatrale. Di tutte le cose dette sul momento mi è rimasta impressa la frase di Paolo: "Non sai che regalo ci hai fatto!".

In realtà penso di saperlo abbastanza bene, anche perché non è certo la prima volta che mi succede di far osservare il cielo… a spanne sono almeno venticinque anni da che ho iniziato ad interessarmi di astronomia. So che è una piccola "magia", che funziona sempre, con minime differenze da una persona all’altra.

Eppure Saturno dovremmo avercelo in testa più o meno tutti. Chi non ha mai visto foto su libri, documentari in televisione, servizi al TG ad ogni lancio di una nuova sonda spaziale, disegni, immagini. Il "pianeta degli anelli" fa parte ormai stabilmente del nostro immaginario collettivo. Ma qualcosa continua a mancare. E quel qualcosa è l’esperienza.

Scrivevo pochi giorni fa che esiste una differenza sostanziale tra "conoscenza" ed "esperienza". La nostra cultura è purtroppo basata sulla padronanza di conoscenze del tutto astratte ed alienate dalla realtà. Solo l’esperienza è in grado di cucire insieme le due cose, dare alla conoscenza un senso reale, svincolarla dall’astrazione e renderla parte di noi stessi.

Ed osservare coi propri occhi è esperienza. Sei lì al buio, con un puntino luminoso in cielo ed una scatola con un po’ di lenti davanti a te. Osservi il puntino ingrandito attraverso la scatola, un minuscolo disco con un anellino intorno, e l’immagine oscilla e tremola ad ogni soffio di vento. Non è finzione. Non è mistificazione. Non è conoscenza astratta. È esperienza. L’esperienza di un Universo sconfinato.

2 pensieri su “Un minuscolo pianeta gigante

  1. per quanto reali, certe immagini trasmettono comunque qualcosa di “magico”…grazie dello spettacolo di cui mi hai reso partecipe.
    Manu

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